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Amo il bosco con i suoi colori e i suoi profumi ma chi ci va più?

Una lettrice nonesa scrive a NOS Magazine: 'Basta ipocrisie sulla pelle degli altri. Il Trentino non è un safari'

Amo il bosco con i suoi colori e i suoi profumi ma chi ci va più?
Ancora sull'orso: riceviamo e pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice dalla Val di Non.
Mi chiamo Francesca. Sono mamma di tre figli. Abito nella Val di Non. Amo il bosco con i suoi colori e i suoi profumi ma chi ci va più? Sul poggiolo stiamo. Abitiamo circondati dai boschi ma non li possiamo abitare. Non lo possiamo fare più perché non è più casa nostra. Io non posso più vivere la montagna perché rischio la mia vita e quella dei miei figli perché so ora più che mai che è molto probabile l"incontro/scontro con un orso perché ce ne sono troppi. 
Quanti? Nessuno con certezza lo sa e questo è emblematico.

Lo capisce anche un idiota che qualcuno non se ne è occupato affatto. Non c"è un censimento. E ora mi rivolgo a chi permette tutto ciò: volete lasciarli tutti qui facendo finta che il problema non esista? Ebbene, fatelo ma io cittadina trentina devo poter difendere la mia vita. Voglio sapere con precisione chirurgica e in tempo reale dove si trovano affinché io non li disturbi. Io non voglio incontrarlo nemmeno per sbaglio. Siamo in un"epoca digitalizzata? Questa è l"unica arma di difesa. Io voglio sapere dove si trovano così so dove andare e dove no. Chiedo troppo? Allora chi ha deciso questo, se li prende tutti (madri con cuccioli, cugini, zii, nonni) e se li porta anni luce lontano da qui. L" Alaska è un posto perfetto, scegliete voi. Non posso vivere trincerata sul mio poggiolo.

Voi, lo fareste? Basta ipocrisie sulla pelle degli altri. Il Trentino non è un safari.
Spero che di questo sfogo non rimangano solo parole al vento perché non c"è più sordo di chi non vuol sentire. 
Francesca Zuppini

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