Cultura & spettacolo

Addio a Renato Chierzi

Scompare un acuto intellettuale clesiano, che ricordiamo con le parole del giornalista Carlo Martinelli

Addio a Renato Chierzi

La comunità clesiana saluta Renato Chierzi, scomparso a 68 anni. Per ricordare la sua profonda figura intellettuale riprendiamo le parole pubblicate dal giornalista Carlo Martinelli, grande amico di Chierzi, sulle pagine del quotidiano Trentino. "Era nato a Cles nel 1952 e nel 1972 si era trasferito a Bologna. Amava ripetere che "non per mio merito ho avuto la fortuna di vivere il "68 a Trento e il "77 a Bologna, con le asprezze, le contraddizioni, gli errori che hanno comportato ma anche con la loro grandiosa carica umana, ideale e innovativa". Nella città emiliana "“ ricorda Martinelli - si era ritagliato un ruolo di primissimo piano in quel mondo della Cooperazione di cui condivideva i valori e si sentiva figlio.

È stato ricercatore, responsabile delle relazioni sociali, formatore, responsabile del personale. Ma era poi tornato, anche in seguito a problemi di salute, in quella che chiamava la sua amata "Piccola patria". Arguto, dotato di vasta cultura, ricco di una umanità sanguigna e sempre curiosa, elegante con il suo immancabile papillon "“ prosegue Martinelli - ha lasciato il segno anche come scrittore: ricordiamo la raccolta di racconti Supermercato risorse umane (Curcu e Genovese) con la prefazione di Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol, che così scriveva: "L"esperienza professionale e umana di Renato Chierzi è di tale limpidezza che sarebbe giusto farla conoscere, divulgare ed insegnare ai giovani".

Con Edizioni Pendragon aveva poi pubblicato l"ironico e dissacrante Ricordi del mio funerale oltre a Morti e mele in Val di Non e Maddalene tra sogni e amore

Ultime notizie