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I frutticoltori di Rallo celebrano la loro storia

Una pubblicazione omaggia il secolo di vita dell"Unione Frutticoltori Rallo (1920-2023)

I frutticoltori di Rallo celebrano la loro storia

RALLO. Oltre cento anni di storia, un secolo e tre anni di impegno e di fatica, dieci decenni di lavoro saldamente ancorato alla terra e retto da solide e profonde radici. Talmente profonde, insomma, da riportare la memoria a un"epoca ancora più antica, quella della modernizzazione agricola che investì la Val di Non a metà del XIX secolo aprendo la strada a un"avventura che prosegue tuttora. C"è questo e molto altro nel volumetto pubblicato in questi giorni dall"UFR, l"Unione Frutticoltori Rallo, una delle sedici cooperative associate al Consorzio Melinda. Un"iniziativa editoriale destinata ai soci e pensata per celebrare i valori di un sodalizio fortemente legato alla tradizione ma sempre propenso a guardare al futuro.

Alla pubblicazione, realizzata dal giornalista Alberto Mosca e dall"agenzia di comunicazione Nitida Immagine, si affianca l"evento in programma sabato 24 giugno, quando i soci si ritroveranno a Rallo nel pomeriggio per un programma di visite nelle aree della filiera produttiva.

A seguire, dopo i saluti delle autorità , gli ospiti potranno assistere alle testimonianze dei soci anziani e dei più giovani, in un connubio ideale tra la storia e l"avvenire della prima cooperativa frutticola della valle.

"Purtroppo la pandemia ci ha impedito di festeggiare il centenario vero e proprio nel tempo canonico, con questa pubblicazione vogliamo ora omaggiare una ricorrenza che ci emoziona e ci dà gioia - spiega il presidente di UFR, Michele Odorizzi -. Questo secolo abbondante di storia è costruito sull"impegno di uomini e donne che, anche nel tempo delle difficoltà , non hanno mai rinunciato a investire, a innovare e a credere nel progresso economico e sociale. Il loro esempio alimenta ancora oggi la nostra ambizione a proseguire nella direzione di uno sviluppo sempre più sostenibile".

La grande svolta per la moderna frutticoltura della Val di Non può essere fatta risalire al 1852 con la costituzione del "Consorzio acquario" tra i comuni di Tassullo, Tuenno, Nanno e Cles.

L"accordo avrebbe portato alla costruzione di un nuovo acquedotto e dei canali per l'irrigazione che conducevano ai terreni l'acqua dai laghetti di Tovel. A metà degli anni Trenta del Novecento, la superficie di territorio irrigato raggiungeva all"incirca i 600 ettari. All"inizio del decennio precedente, l"11 aprile 1920, i soci fondatori avevano approvato lo statuto della nascente Unione dei Frutticoltori di Rallo. Molti anni più tardi, nell"ottobre del 1989, UFR deliberava l"adesione all"associazione marchio "Melinda Val di Non", con l"obiettivo di promuovere e tutelare la qualità delle mele del territorio.

Con 137 membri e oltre 170 ettari coltivati, UFR è oggi una realtà consolidata che contribuisce in modo significativo alla produzione complessiva del Consorzio. Nello spazio di tre decenni la produzione dei frutticoltori di Rallo è praticamente raddoppiata, passando dalle 6.600 tonnellate del 1993 alle 13.900 dell"annata 2020-21.

 

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