TRENTO. Potranno
essere finanziati gli interventi di sostituzione di impianti obsoleti
alimentati a biomassa (stufe o caldaie a legna) con altri sistemi di
generazione del calore a zero emissioni o con nuovi impianti a biomassa dotati
di certificazione ambientale. È previsto nelle modifiche e integrazioni,
approvate dalla Giunta provinciale con un provvedimento proposto dal
vicepresidente e assessore all"ambiente Mario
Tonina, all"Accordo di programma sottoscritto lo scorso anno tra la
Provincia autonoma di Trento, i quattro Consorzi BIM del Trentino, la
Federazione Trentina della Cooperazione e l'Associazione Artigiani Trentino per
il sostegno delle iniziative legate alle energie provenienti da fonti
rinnovabili. "Ha dato ottimi risultati "“ sottolinea Tonina "“ la collaborazione
nella gestione degli incentivi con i soggetti che avevano firmato l"accordo un
anno fa. C"è oggi la condivisa consapevolezza dell"importanza di proseguire su
questa strada e per questo si è deciso di integrare il precedente accordo per
comprendere anche la possibilità di assegnare un contributo per la sostituzione
degli impianti alimentati a biomassa presenti sul territorio provinciale. Tutto
ciò per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria. L"iniziativa è
coerente con le politiche provinciali e con i contenuti dell'Accordo
sottoscritto con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per
l'adozione di misure per il miglioramento della qualità dell'aria.
Alle sfide
poste dai costi energetici e dai cambiamenti climatici in atto, il Trentino è
chiamato a rispondere e dare il suo contributo agendo come un sistema. Lo
dobbiamo fare soprattutto per le generazioni più giovani che guardano al futuro
ponendosi e ponendoci domande importanti". Il protocollo firmato lo scorso anno prevedeva di
attivare forme di incentivazione nei confronti delle famiglie trentine per
stimolare l"installazione di impianti fotovoltaici e/o sistemi di accumulo,
anche in funzione della futura costituzione e diffusione di comunità
energetiche rinnovabili in Trentino. La Giunta provinciale lo aveva approvato
con la deliberazione n.967 del 27 maggio 2022. Con la deliberazione n. 579 del 31 marzo 2023 la Giunta
Provinciale ha approvato inoltre l'Accordo di programma con il Ministero
dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'adozione di misure per il
miglioramento della qualità dell'aria in provincia di Trento. L"accordo, nel
definire gli impegni delle parti e individuando una serie di interventi comuni
da porre in essere nei settori maggiormente responsabili delle emissioni
inquinanti, assegna alla Provincia autonoma di Trento risorse pari a 5 milioni
di euro. Con le risorse messe a disposizione dal MASE,
l"Amministrazione provinciale prevede di incentivare con una cifra pari a €
4.
700.000 la sostituzione di dispositivi obsoleti alimentati a biomassa e, in
collaborazione con la Provincia autonoma di Bolzano e con l"autostrada A22, di
destinare una cifra pari ad € 300.000 a consolidare i buoni risultati del
progetto "BrennerLec" nella gestione dinamica dei flussi di traffico e
riduzione della velocità in ambito autostradale. Il provvedimento adottato oggi si inserisce in questo
contesto. La Direttiva UE 2018/2001 stabilisce un quadro comune per
la promozione dell'energia da fonti rinnovabili, fissando al contempo quale
obiettivo collettivo vincolante per l"Unione che la quota complessiva di
energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia debba essere
almeno pari al 32% nel 2030. Con la Legge provinciale 2 maggio 2022, n. 4, sono state
introdotte nell"ordinamento provinciale alcune semplificazioni al fine di
promuovere il ricorso alla produzione di energia da fonti rinnovabili nel
territorio provinciale, nonché di contribuire al raggiungimento degli obiettivi
di sviluppo delle fonti rinnovabili.
Green news
Contributi per gli impianti a biomassa, stufe o caldaie a legna
Approvati gli aggiornamenti all"accordo con i 4 Consorzi BIM del Trentino, la Federazione Trentina della Cooperazione e l"Associazione Artigiani Trentino
