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Il caro benzina spinge i prezzi della verdura

L"analisi di Coldiretti TAA

Il caro benzina spinge i prezzi della verdura

TRENTO. A subire le conseguenze dei rincari di benzina e gasolio è l"intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere attorno ad 1/3 sul totale dei prezzi al consumo per frutta e verdura che fanno registrare rispettivamente un aumento del 13,9% e del 20%. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sull"inflazione a luglio che fanno registrare un aumento del 10,7% per i prezzi dei prodotti alimentari rispetto allo stesso periodo dell"anno precedente.

"In un Paese come l"Italia "“ sottolinea li presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi - dove l"88% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada l"aumento di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa dei consumatori.

Uno scenario preoccupante che alimenta l"inflazione e pesa sul carrello degli italiani che hanno speso quasi 4 miliardi in più per mangiare di meno".

Una situazione che aggrava anche il gap competitivo dell"Italia a causa dei ritardi infrastrutturali con il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante che a livello nazionale è pari a 1,12 euro/ chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1,08 euro/chilometro) e la Germania (1,04 euro/chilometro) secondo l"analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga. In tale ottica l"aumento delle risorse per la logistica è strategico in un Paese come l"Italia "“ spiega Coldiretti "“ dove il trasporto merci su gomma è sempre più soggetto al caro carburanti.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) "“ conclude Coldiretti - può essere determinante insieme ai contratti di filiera fondamentali per lo sviluppo di prodotti 100% italiani per dare opportunità di lavoro e far crescere l"agroalimentare Made in Italy, in un contesto di grande instabilità internazionale e di aumento dei tassi da parte della Bce.

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