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Da Pegaia a Pont, alla scoperta della bellezza con il FAI

Tornano le Giornate d"autunno: in visita alla chiesa di San Bartolomeo e alla centrale idroelettrica

Da Pegaia a Pont, alla scoperta della bellezza con il FAI

COGOLO. Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 tornano, per la dodicesima edizione, le Giornate FAI d"Autunno, l"amato e atteso evento di piazza che il FAI "“ Fondo per l"Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Durante il fine settimana "“ animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, assieme a tutti i volontari della rete territoriale della fondazione "“ saranno proposte speciali visite a contributo libero in 700 luoghi straordinari in oltre 350 città d"Italia, spesso inaccessibili o semplicemente insoliti, originali, curiosi, poco conosciuti e valorizzati.

I delegati e volontari della Fondazione, come ogni anno, metteranno a disposizione energia, creatività ed entusiasmo per svelare la ricchezza e la varietà del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo di questo Paese. Un patrimonio sorprendente e inaspettato, che non consiste solo nei grandi monumenti o nei musei, ma anche in edifici e paesaggi inediti e sconosciuti, luoghi speciali che custodiscono fascino, culture e tradizioni, e che tutti siamo chiamati a curare e a proteggere per le generazioni presenti e future, com"è nella missione del FAI, cominciando innanzitutto a conoscerli, per scoprirne il valore.

Tra le 700 proposte in oltre 350 città d"Italia, c"è anche quella promossa dal Gruppo FAI Val di Sole e Val di Non che quest"anno sarà in val di Peio con l"apertura della chiesa di San Bartolomeo a Pegaia, Luogo del Cuore FAI più votato in Trentino Alto Adige nel censimento del 2022, e con la visita della centrale di Pont a Cogolo, una delle architetture idroelettriche più belle d"Italia.

Chiesa di S. Bartolomeo a Pegaia

La chiesa di S. Bartolomeo viene comunemente chiamata anche chiesa di Pegaia.

Secondo la tradizione dal nome di un villaggio che anticamente sorgeva in questa località e che, nella prima metà del XV secolo, fu completamente distrutto per una calamità naturale, a esclusione della piccola cappella (presbiterio). Da alcuni documenti ritrovati, risulta che i Benedettini di Trento avevano, nel 1281, dei possedimenti a Pegaia; questo fa supporre che l'impianto primitivo della chiesetta possa risalire già al XIII secolo. L'attuale edificio fu consacrato nel 1512 e la tradizione locale narra che sia stato costruito da minatori o da famiglie ritiratesi in questo luogo isolato per evitare il contagio della peste. All'esterno, sulla parete absidale sono affrescati un grandioso S. Cristoforo, un santo vescovo, finora letto come S. Agostino dottore della chiesa, al suo fianco l'affresco della Madonna con in grembo Gesù benedicente, eseguiti da Cristoforo Secondo Baschenis nell'anno successivo alla consacrazione. All'interno, la chiesa possiede un unico altare ligneo intagliato e dorato ed accoglie nella specchiatura centrale le pala raffigurante una Sacra Conversazione.

Le visite si terranno sabato e domenica dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 17:00 (ultimo ingresso 16.30).

Centrale idroelettrica di Cogolo del Gruppo Dolomiti Energia

L'impianto di Cogolo, realizzato nel 1929 sul Noce Bianco ai piedi della catena Ortles- Cevedale e tutt'ora perfettamente funzionante, utilizza da quasi cento anni le acque impetuose del torrente provenienti dalle vette del Careser, a più di 2600 metri di altitudine, dove si trova l'omonima diga, che scendono a valle passando per la centrale di Malga Mare. La centrale è un esempio di architettura industriale, particolarmente curato, degli anni Venti del XX secolo, anni in cui ha inizio la così detta «Impresa Idroelettrica» in Val di Peio e in tutto il Trentino, ricco di corsi d'acqua. Una centrale unica e preziosa, definita la più bella d'Italia, perfettamente integrata in un ambiente naturale straordinario, che appare esternamente più simile ad una nobile costruzione del Tirolo, piuttosto che a un edificio produttivo.

Le sue ampie sale, finemente decorate con l'antica tecnica del graffito, raccontano i segreti dell'acqua che diventa energia pulita.

La parete esterna di uno degli edifici che costituiscono il complesso della centrale mostra la figura di San Giovanni Nepomuceno, protettore dalle alluvioni, realizzata nel 1930 da L. Carelli.

La visita partirà dalla chiesetta per concludere il tragitto nella Centrale Idroelettrica. Le visite verranno effettuate esclusivamente alle ore 10, 11, 14 e 15 di sabato e domenica.

Raccolta fondi

Le Giornate FAI d"Autunno sono l"evento principale della grande campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi "Ottobre del FAI", promossa dalla Fondazione a sostegno del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. A partire dal 2023, infatti, ottobre sarà per il FAI e i suoi iscritti "il mese del patrimonio". Che è di tutti, e verso cui tutti hanno una responsabilità . Non a caso, lo slogan di Ottobre del FAI è "FAI la tua parte": perché il destino dell"Italia è nelle nostre mani, e tutti possiamo esserne protagonisti.

Durante le Giornate FAI d"Autunno tutti gli iscritti al FAI potranno beneficiare degli accessi prioritari in ogni luogo aperto, di aperture e visite straordinarie in molte città e altre opportunità e iniziative speciali.

In occasione di Ottobre del FAI, a chi si iscriverà per la prima volta al FAI - sia online che presso i luoghi aperti - sarà dedicata una agevolazione di 10€ in meno su ogni tipologia di quota (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).

 

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