MALÉ. Si è conclusa giovedì 5 ottobre la prima serata del progetto partecipativo "Futuriamo", con la realizzazione del primo - dei tre - workshop in programma dedicato all"osservazione e comprensione di Malé, delle sue frazioni, della sua attualità ricca di sfumature sociali, culturali e geografiche. I presenti hanno avuto occasione di sedersi - letteralmente - a tavolino per riflettere su quattro macroaree interessanti tutta la popolazione: turismo-economia, usi-costruito-mobilità -abbandono, servizi-socialità , agricoltura-paesaggio. Ogni materia è stata concretamente rappresentata da un tavolo (fisico) sul quale riflettere a rotazione, su turni di venticinque minuti: quattro erano i gruppi per i quattro argomenti, su quattro animati tavoli. Gli strumenti del mestiere a disposizione: penne, fogli, una fedele riproduzione cartografica di Malé, delle sue frazioni e dell"intera valle, il dialogo, la mediazione di esperti.
Sono intervenuti per guidare le discussioni
- e raccogliere le proposte di tutti - i due architetti a capo del progetto, Mauro Marinelli e Mirko Franzoso, due studentesse tirocinanti dell"Università di
Trento Caterina Angeli e Alessia Benedetti, la giornalista Lorena Stablum, Claudia Santini, Tiziano
Deromedi e la docente Alisia Tognon
del dipartimento di Architettura del Politecnico di Milano.
Il nutrito gruppo di partecipanti si è
interrogato sui punti di forza e sulle debolezze dell"odierna Malé,
sottolineandone le opportunità da valorizzare e i rischi da non ignorare:
centrale è risultato il tema della mobilità , vivacemente argomentato
l"equilibrio da mantenere tra l"indiscussa vocazione turistica del paese e il
rischio di una progressiva trasformazione in "divertimentificio". Tra i giovani presenti, numericamente
inferiori rispetto alla schiacciante maggioranza di over 50, non sono mancate
puntualizzazioni con attenzione alla questione climatica e all"impatto
ambientale di eventuali future proposte; a lungo sono state discusse questioni
legate alla sanità , con riferimento all"alta percentuale di persone in età
senile, in netta correlazione con i temi caldi dell"inclusività e
dell"accessibilità .
Dunque, che aspetto dare alla Malé del
domani? Le basi sono state poste: nel prossimo
incontro, previsto in data 26 novembre (anch"esso aperto a tutta la
cittadinanza), si passerà dalla mappatura del presente all"immaginazione
collettiva del futuro.
