TRENTO. "Alla vigilia delle elezioni provinciali del
22 ottobre, sui grandi carnivori la Provincia autonoma di Trento adotta una
strategia ondivaga". Così l"Organizzazione internazionale protezione animali
(Oipa) in che commenta, da un lato, la decisione del Consiglio dei ministri
di non impugnare la legge della Provincia autonoma di Trento n. 9/23 che
dovrebbe rendere più agevole l"iter di l"abbattimento di lupi e orsi e, dall"altro,
la scelta della Giunta provinciale di stanziare 3 milioni di euro per i
prossimi 9 anni aderendo al progetto europeo Life NatConnect 2030 per
favorire il consolidamento di un sistema integrato di gestione della Rete
Natura 2000.
"Gli obiettivi che il progetto si prefigge di raggiungere (il ripristino di habitat e specie; l"aumento della resilienza degli ecosistemi chiave per l'adattamento al cambiamento climatico; la creazione di un sistema coordinato di individuazione precoce, gestione e controllo delle specie aliene invasive; il rafforzamento dei corridoi ecologici del bacino padano) sinora non sembrano avere mai ispirato la gestione della fauna della Provincia di Trento - osserva l"Oipa - persino la creazione di corridoi ecologici, da noi proposti da sempre alla Provincia e al Ministero, ora sono assunti come strategici, quando solo poco più di un mese fa lo stesso Fugatti li aveva bocciati e non ricompresi nel suo programma elettorale.
Forse nell"approssimarsi delle elezioni la Giunta Fugatti spera di riconquistare voti persi degli amici della fauna, che in questi anni ha fatto le spese di una gestione assai poco oculata, con le tragiche conseguenze conosciute anche a livello nazionale, conclude l"associazione".
