CALDES. Domani, sabato 28 ottobre, Caldes riceverà la bandiera che lo renderà a tutti gli effetti uno dei borghi più belli d"Italia. L"appuntamento è a Castel Caldes alle 16. Si tratta del secondo ingresso dalla Val di Sole, dopo quello di Ossana nel 2022. Patrimonio storico, identità culturale, vivacità popolare. Grazie a queste peculiarità , Caldes è stato ammesso nell"esclusivo club dei "Borghi più belli d"Italia".
L"ingresso di Caldes nel club è giunto al culmine di una procedura complessa e selettiva: i comuni sono infatti chiamati a rispettare rigorosi criteri di ammissione indicati come requisiti essenziali nella "Carta di Qualità " e nel "Regolamento" che riguardano, tra gli altri, la qualità urbanistica (con un coerente legame con l"ambiente naturale circostante); una politica di valorizzazione e sviluppo del patrimonio, con particolare riguardo a eventi che animino e stimolino la cultura; la frequentazione turistica; la cura delle aree verdi; il rispetto degli edifici storici; l"esistenza di servizi e attività commerciali; la presenza di artigiani e un"agricoltura sostenibile.
L"ammissione prevede il diritto di utilizzare la denominazione e il simbolo del club in qualsiasi azione di comunicazione o pubblicità ; l"inserimento del borgo di Caldes nel sito internet ufficiale e nella guida dell"associazione, che si presenta come uno strumento di diffusione degli itinerari di qualità ; la possibilità di entrare in circuiti di finanziamento dedicati.
La riconferma all"interno dell"associazione sarà soggetta a un controllo biennale.
Caldes si è distinto grazie alla presenza di un insieme architettonico con elementi compositivi che evidenziano un"armonia tra ruralità e segni di nobiltà , da una viabilità interna storica ancora evidente, da una piazza suggestiva e dagli orti che ben rappresentano una bellezza popolare.
Elemento cardine dell"identità del borgo è ovviamente Castel Caldes, splendidamente restaurato e aperto al pubblico, sede di importanti mostre e attività culturali; la chiesa di san Rocco; palazzo Manfroni; il Centro Sportivo delle Contre; la coltivazione delle mele; un artigianato artistico; una vivacità culturale unica per un piccolo comune.
