ROMA. Ridurre i veicoli su gomma per il trasporto delle merci e sostituirli con soluzioni a minore impatto ambientale è un obiettivo indispensabile per avvicinarsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni CO2. Un progetto importante per ogni parte d"Italia ma ancor di più in territori complessi come quelli alpini. Finora, però, nessuno, né in Italia né in Europa, era riuscito a sostituire i camion con una funivia. La prima a ospitare un impianto a fune totalmente dedicato alle mele sarà la Val di Non in Trentino. Lo hanno annunciato oggi i vertici di Melinda, consorzio che riunisce oltre 4mila famiglie di melicoltori trentini, in occasione della conferenza stampa con il ministro dell"Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida presso il MASAF a Roma.
Il progetto di funivia, ideato dalla stessa Melinda, ha ufficialmente vinto il bando dedicato alle migliori idee per lo sviluppo della logistica agroalimentare, classificandosi al 2° posto su un totale di oltre 100 proposte che accederanno ai fondi PNRR. Grazie alla sua innovatività , usufruirà di un contributo a fondo perduto di poco più di 4 milioni di euro, che servirà a coprire il 40% della spesa complessiva di 10 milioni necessari per realizzare l"impianto.
"Il progetto di funivia delle mele è un esempio virtuoso di come vanno investiti i fondi PNRR: garantisce infatti un vantaggio organizzativo, risponde alle esigenze di un territorio complesso di montagna, dimostra l"importanza di investimenti intelligenti e lungimiranti nel settore agricolo. E, cosa ovviamente non secondaria, assicura benefici ambientali per nulla trascurabili. Agli ideatori del progetto e a tutta Melinda non può che andare il nostro plauso. Siamo certi che questa iniziativa sarà da stimolo per l"intero sistema Italia", ha commentato Lollobrigida.
"Questo risultato è un riconoscimento straordinario per
tutti i nostri consorziati" ha aggiunto Ernesto
Seppi, presidente di Melinda.
"Un premio alla progettualità che abbiamo
saputo mettere in campo e che contribuirà agli sforzi in favore della
sostenibilità avviati ormai da tempo. Il nostro obiettivo e la nostra missione
è quella di offrire prodotti agricoli di alta qualità riducendo, passo dopo
passo, la loro impronta ecologica. Non solo: considerando che, in generale,
l'ortofrutta è un prodotto con basse marginalità , questi interventi di
razionalizzazione logistica potranno avere un impatto positivo sulla
sostenibilità economica della filiera". Dal punto di vista tecnico, la funivia sarà un impianto
monofune ad agganciamento automatico a tre piloni con 11 piloni di sostegno (di
cui 6 in galleria) della lunghezza di 1300 metri e dislivello di 87 metri,
capace di trasportare ogni ora 460 contenitori impilabili (i cosiddetti "bins"),
alla velocità di 5 metri al secondo. Partirà dalla sala di lavorazione di Predaia
e arriverà fino alla Miniera di Rio Maggiore, all"interno delle cave realizzate
per estrarre la roccia dolomia. Qui il suo percorso proseguirà per altri 430
metri all"interno di una galleria per raggiungere le celle ipogee: un
"frigorifero naturale" a temperatura controllata nel cuore delle Dolomiti che
già oggi permette di risparmiare il 30% di corrente elettrica rispetto a un
magazzino tradizionale, evitando peraltro di dover costruire nuovi edifici in
superficie. Un gioiello avveniristico già presentato al Parlamento europeo come
buona pratica di sostenibilità ambientale ed economica. "Quest"ultimo tratto di galleria - ha precisato Seppi - è
già in costruzione. Contiamo di concluderlo entro pochi mesi. In questo modo,
le mele saranno gestite con l"ausilio di un sistema automatizzato: un salto in
avanti importante verso la digitalizzazione del processo di conservazione".
La "funivia delle mele" permetterà così di evitare 6.000
viaggi di tir su gomma, per un totale di 12.000 chilometri l"anno, con una
significativa diminuzione delle emissioni di CO2 nella valle. Per gestire gli
stessi volumi movimentati dalla nuova teleferica, durante il periodo di
"stoccaggio" autunnale delle celle, sarebbero necessari 10 camion che
dovrebbero effettuare complessivamente 80 viaggi al giorno, trasportando
ciascuno 36 bins. Per i successivi 9 mesi è previsto un flusso di svuotamento
delle celle regolare tra novembre e fine luglio. Il numero di viaggi si
attesterebbe a 15 ogni giorno. Numeri che, tra l"altro, aumenteranno del 30%
non appena saranno terminati i lavori di ampliamento delle celle, portando così
a 40.000 tonnellate le capacità di stoccaggio delle mele all"interno della
montagna. La nuova funivia è stata premiata dal bando PNRR anche
perché ha rilevanti ricadute in chiave turistica: aggiungerà ancor più valore
alla riqualificazione del centro visitatori Il Mondo di Melinda dal quale potrà
partire un percorso dedicato. "In questo modo - prosegue Seppi - vogliamo
riuscire a trasformare un"innovazione industriale in uno strumento di
valorizzazione territoriale. Grazie a essa, potremo ben presto raccontare ai
turisti la storia che c"è dietro a ognuna delle nostre mele e gli sforzi di
innovazione per rendere sempre più sostenibile questa attività . Siamo certi che
la visita alle ipogee diventerà uno dei punti di forza dell"offerta turistica
trentina e nazionale e consentirà agli ospiti di vivere un'esperienza unica al
mondo".
