TRENTO. Contrastare la violenza sulle donne grazie a un grande lavoro di sistema, che unisce istituzioni pubbliche e private, i centri del territorio e le forze dell"ordine. È l"obiettivo dell"amministrazione provinciale che, in sinergia con tutti i soggetti coinvolti, punta a raggiungere tutte le donne in difficoltà e a spingerle a denunciare. Raccontano questo, i dati, che vedono le denunce in aumento, e raccontano anche il forte impegno degli amministratori, degli operatori sanitari e sociali, degli agenti al fianco delle donne che hanno subito violenza fisica, psicologica. Sotto il dettaglio delle azioni e degli interventi messi in campo in Trentino.
Centro per uomini autori di violenza Nel 2023 si è conclusa la procedura per il nuovo affidamento del servizio Centro per uomini autori di violenza (C.U.A.V.) investendo risorse provinciali (250.000 euro). Tale servizio, volto a prevenire e interrompere i comportamenti violenti al fine di evitare le recidive, è realizzato su due sedi: a Trento (via Verruca 1) e a Rovereto (piazza Damiano Chiesa n°8). Per accedervi si può chiamare il numero 379 2106182 oppure scrivere acambiamenti.cuav.tn@gmail.com.
Servizi residenziali e non residenziali In provincia di Trento sono presenti sia servizi residenziali che non
residenziali per le donne vittime di violenza accoglienza e sostegno. In
particolare i primi offrono accoglienza alle donne vittime di violenza e ai
loro figli e sono il Servizio residenziale per donne vittime di violenza (che
si compone di Casa rifugio e abitare accompagnato), comunità di accoglienza
genitore /bambino e alloggi di abitare accompagnato. I secondi, in prima
battuta il Centro Antiviolenza, offrono invece servizi quali: consulenza
psicologica e sociale; orientamento nella scelta dei servizi sanitari e
socio-assistenziali territoriali; percorsi di reinserimento sociale e
lavorativo e percorsi rivolti ai figli minori.
Nel 2023 sono state avviate le procedure per l"affidamento di un nuovo servizio
Centro antiviolenza e un nuovo Servizio residenziale per donne vittime di
violenza, ad integrazione di quelli esistenti, al fine di potenziare l"offerta
esistente a partire dal 2024.
Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza di genere Nel 2023 è stata prevista l"istituzione con legge provinciale di un Gruppo interistituzionale per la protezione delle vittime di violenza, con il compito di elaborare piani coordinati di supporto e protezione delle vittime di violenza nei casi ad alto rischio, caratterizzati da grave minaccia o rischio di letalità .
Il gruppo sarà costituito a breve e sarà composto da rappresentanti di: Commissariato del Governo per la provincia di Trento, Questura di Trento nelle articolazioni della divisione anticrimine e della squadra mobile, altre Forze dell'Ordine, Ordine degli assistenti sociali della regione Trentino - Alto Adige, Struttura provinciale competente in materia di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Soggetti convenzionati per la gestione di centri antiviolenza e case rifugio. Potranno essere invitati a partecipare agli incontri del Gruppo rappresentanti dei servizi sociali territoriali, di altri enti pubblici e di enti del terzo settore
Linee di indirizzo per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne per il biennio 2023 - 2024 Il 13 ottobre scorso sono state approvate le Linee di indirizzo per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne per il biennio 2023 - 2024. Il documento risponde all'esigenza di delineare a livello provinciale un'azione efficace contro la violenza di genere. Alla redazione delle Linee di indirizzo si è giunti grazie ad un percorso partecipato che ha coinvolto il Gruppo delle assistenti sociali esperte, il Tavolo degli enti del terzo settore - filiera antiviolenza, ed è stato condiviso con il Comitato per la tutela delle donne vittima di violenza. Il documento individua quattro assi, sedici priorità di azione e rispettive linee di intervento da implementare per garantire la qualità , l"efficacia e la coerenza di tutti gli interventi di prevenzione e contrasto della violenza sulla popolazione femminile sul territorio.
Assegno di autodeterminazione Con legge provinciale n. 3 del 2021 è stata modificata la legge n. 6 del 2010
(Interventi per la prevenzione della violenza di genere e per la tutela delle
donne che ne sono vittime), introducendo la misura dell"assegno di
autodeterminazione, destinato alle donne vittime di violenza prese in carico
dal Servizio sociale territoriale, per sostenerne l'autonomia e in particolare
per agevolare: l'autonomia abitativa e il rafforzamento o il raggiungimento
dell'autonomia personale. Dal primo aprile 2022 le donne possono fare richiesta
di accesso all"assegno.
L"importo mensile dell"assegno è pari ad euro 400 euro (ridotto a 200 euro se
la richiedente è ospite di una struttura residenziale socio-assistenziale che
garantisce vitto e alloggio). La durata dell'assegno va da un minimo di 3 a un
massimo di 12 mesi. Le beneficiarie dell"assegno nel 2022 (dal 01 aprile al 31
dicembre) sono state 50 per un importo totale di 110.
800 euro. Da inizio anno 2023 al 20 novembre è stato corrisposto l'assegno di autodeterminazione a 65 donne per un importo di 291.200 euro.
Fondo di solidarietà La Provincia ha inoltre istituito il Fondo di solidarietà per vittime di violenza per sostenere le vittime nelle azioni intraprese in sede giudiziaria, attraverso l'anticipazione del risarcimento del danno morale riconosciuto con provvedimento dell'autorità giudiziaria, fatta salva la restituzione delle somme anticipate nei casi e con le modalità stabilite dalla deliberazione.
Comitato per la tutela delle donne vittime di violenza Il Comitato per la tutela delle donne vittime di violenza è un organismo tecnico di supporto al comitato per la programmazione sociale con funzioni propositive e consultive, composto anche da esperti in materia di tutela delle donne vittime di violenza.
Osservatorio provinciale sulla violenza di genere L'osservatorio provinciale sulla violenza di genere fornisce ogni elemento utile per l'attività del comitato per la tutela delle donne vittime di violenza (quando istituito); cura la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati relativi al fenomeno della violenza contro le donne, in particolare per la conoscenza del fenomeno sul territorio provinciale. Mantiene un costante rapporto di collaborazione con il sistema informativo delle politiche sociali.
Formazione Vengono costantemente progettati e realizzati, in collaborazione con TSM, percorsi formativi per le figure professionali sociali e per gli operatori a vario titolo impegnati nell'erogazione di interventi socio- assistenziali nonché per gli altri soggetti che fanno parte della rete dei servizi antiviolenza. In particolare si sta definendo il programma formativo per la formazione interdisciplinare da realizzare nei diversi territori, al fine di consolidare le reti territoriali antiviolenza.
Lavoro di rete È inoltre sempre attivo il coordinamento della rete antiviolenza con il Tavolo del Terzo settore che coinvolge le strutture del privato sociale e con il Tavolo delle assistenti sociali esperte in materia di violenza di genere. La struttura provinciale competente, collabora con il Servizio sociale territoriale anche attraverso attività di confronto e consulenza in merito a situazioni di particolare complessità o che richiedono il collocamento residenziale fuori provincia.
