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Pro loco, più rete e meno burocrazia Fare rete e snellire la burocrazia

Si sono tenuti in 3 località in Trentino gli Stati Generali delle Pro Loco trentine sollevano le questioni cardine e criticità

Pro loco, più rete e meno burocrazia Fare rete e snellire la burocrazia

TRENTO. Si sono svolti in contemporanea in 3 sedi in Trentino (Pergine Valsugana, Villa Lagarina e Tione) gli Stati Generali delle Pro Loco, occasione promossa dalla Federazione Trentina Pro Loco al fine di ascoltare il clima generale delle sue associate e di elaborare strategie per il prossimo futuro e per il prossimo direttivo della Federazione (in elezione a maggio 24)

Dopo l"edizione del 2018, questa è la seconda volta che le Pro Loco trentine vengono invitate a portare il loro pensiero e le loro proposte sulla loro realtà : si tratta di uno dei modi con cui la Federazione mette in atto il suo processo di ascolto continuativo delle associate, insieme ad altre azioni come le consulenze, le azioni di ricerca e la formazione partecipativa.

"Nostro primo obiettivo era ascoltare il numero maggiore possibile di voci delle nostre Pro Loco - spiega la presidente della Federazione trentina Pro Loco, Monica Viola - per questo il consiglio della Federazione ha deciso di allargare in 3 sedi l"iniziativa, con un medesimo programma".

Indagati una serie di temi - dall"organizzazione interna alla progettualità , dalla visione del futuro al ruolo delle Pro Loco "“ che sono stati discussi in tavoli di lavoro specifici, con restituzione finale al gruppo.

Sono state una quarantina le Pro Loco che hanno aderito, con grande impegno e entusiasmo, ai lavori della giornata.

Lavori che hanno fatto emergere in particolare due istanze cruciali per Pro Loco oggi, in un mondo del volontariato che esce completamente rivoluzionato a seguito della recente Riforma del Terzo Settore.

Prima fra tutti la necessità per le Pro Loco di fare rete con le altre realtà associative del territorio, condividendo capacità , progettualità e anche strumenti operativi (stoviglie in primis). Questo fattore in particolare, ravvisano le Pro Loco, fa emergere molto chiaramente il ruolo delle Pro Loco nei vari contesti territoriali: sempre più, infatti, le Pro Loco vengono riconosciute dagli altri soggetti locali (associazioni ma anche pubbliche amministrazioni) come le realtà che meglio riescono a prendersi cura delle proprie comunità .

Altro tema caldo emerso è quello, annoso, della burocrazia: un onere non da poco, che cresce ogni anno e che spesso diventa la primaria causa di abbandono dei volontari. Un tema, però, che le Pro Loco affrontano con sempre maggiore professionalità (la Federazione assiste e forma i volontari in materia), che spesso mettono anche a disposizione delle altre associazioni locali le loro competenze sul tema.

Il rovescio della medaglia è che la professionalità oggi necessaria per far fronte alle richieste della burocrazia, implica per le Pro Loco un dispendio di tempo e risorse (a volte anche esterne, molto costose per le associazioni) che vengono tolte giocoforza alla loro attività primaria, la cura delle comunità e dei territori.

"Grande la soddisfazione per i temi emersi, per l"interesse e l"impegno mostrato dai volontari in questa iniziativa - commenta a termine evento la presidente Viola - Il volontariato Pro Loco è un mondo silenzioso, fatto di 20.000 persone che in tutto il Trentino lavorano alacremente per rendere i nostri paesi vivi, pieni di iniziative, e per far vivere bene le persone che li abitano. Ascoltare i bisogni dei volontari ci sembra il minimo che possiamo fare per ringraziarli per quanto fanno per le loro Pro Loco, ma anche per ogni cittadino trentino."

 

 

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