Attualità

In Trentino 20mila stagionali agricoli, 6mila fanno domanda di disoccupazione

Sono più di 4mila le aziende che occupano oltre 25 mila addetti

In Trentino 20mila stagionali agricoli, 6mila fanno domanda di disoccupazione

TRENTO. «Dalla media emerge il rapporto giornate/occupati che si attesta sui 100 giorni lavorativi. Numeri che danno la misura dell"importanza della disoccupazione agricola come fondamentale integrazione al reddito. Quanto alla provenienza dei lavoratori stagionali, forte è la presenza di persone da Romania, Albania, Marocco e Macedonia». Elisa Cattani, segretaria generale della Flai Cgil, fa il punto sul tema della disoccupazione agricola, che interessa potenzialmente più di 20 mila persone sul nostro territorio di cui, ogni anno, in media 6.000 fanno domanda. Il lavoro nelle campagne è inevitabilmente collegato alla stagionalità : l"ultimo rilievo riferisce di 4.065 aziende in Trentino, che hanno occupato 25.485 persone. Di queste, gli assunti a tempo indeterminato sono 2.286.

Elisa Cattani ha inoltre concluso, proprio nei giorni scorsi, il suo mandato alla presidenza di Ebot - Ente bilaterale ortofrutta trentino.

Nel chiudere l"ultimo bilancio di propria competenza ha proposto all"assemblea tre sfide per il prossimo futuro. Anzitutto l"istituzione di un nuovo fondo all"interno del bilancio di Ebot, da utilizzare per l"integrazione delle malattie dei lavoratori del settore (a oggi solo una parte è integrata e a carico del datore di lavoro); secondo, una nuova convenzione con Cooperazione e salute che dia maggiori coperture e, compatibilmente con la situazione economica dell"Ente, si estenda a una platea sempre più ampia di aventi diritto; terzo avviare nuove interlocuzioni con la Provincia e l"assessorato competente, in particolare su ulteriori risorse da destinare a quel "Fondo per calamità naturali" istituito giusto un anno fa sempre in seno al bilancio Ebot, utilizzabile potenzialmente per lavoratori e aziende.

 

Ultime notizie