TRENTO. Operatori a confronto sul tema della prevenzione. Questa mattina nell"ospedale Santa Chiara di Trento si è tenuto "Porte aperte in cardiologia", l"incontro dedicato al progetto di prevenzione cardiovascolare in Trentino. Organizzato da Anmco ed Heart Care Foundation con la collaborazione di Almac, Cerotto sul cuore onlus e l"Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, il meeting ha posto l"accento sull"importanza dei comportamenti corretti e di stili di vita sani per prevenire le malattie cardiovascolari: "Lavorare sulla prevenzione garantisce una maggiore prospettiva di vita - ha spiegato l"assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina nel ringraziare i presenti -. La prevenzione ha un significato molto importante di fronte alle due tematiche attuali che ci riguardano, la denatalità e l"invecchiamento della popolazione. Diventa così fondamentale esercitarla attraverso corretti comportamenti e stili di vita, ma anche e soprattutto attraverso gli insegnamenti degli operatori sanitari".
"La Provincia e l"Azienda Sanitaria sono al
fianco del personale ospedaliero e delle associazioni - ha proseguito Tonina -
e noi amministratori dobbiamo avere una responsabilità e una sensibilità ancora
maggiore nel riconoscere il ruolo delle persone che lavorano nelle strutture a
tutti i livelli.
Non dimentichiamo poi, che con la prevenzione si può anche
garantire un risparmio di risorse all"ente pubblico che possono essere
riutilizzate altrove in caso di bisogno. La giornata di oggi ci vede tutti
uniti per il benessere della società , e il gioco di squadra porta sempre a
grandi risultati. Il tema della salute, d"altronde, deve essere trasversale
alle idee politiche e, come Provincia e Comune di Trento, siamo uniti per
raggiungere l"obiettivo del nuovo polo ospedaliero. In questo momento
intravediamo una via di uscita nell"ottica di restituire a tutto il Trentino un
complesso clinico all"altezza che possa mettere in condizione i professionisti
di lavorare al massimo delle loro possibilità e migliorare ulteriormente il
servizio. Infine, voglio ricordare il professor Francesco Furlanello, scomparso lo scorso anno. Un luminare e uno
dei padri della cardiologia moderna che, oltre a fondare il reparto di
cardiologia, attuò una vera e propria rivoluzione all'ospedale di Trento". Nel corso della mattinata, alla quale è
intervenuto anche il sindaco di Trento Franco
Ianeselli e alla presenza dell'ex assessore provinciale alla sanità Stefania Segnana, il direttore
dell"unità operativa di cardiologia dell"ospedale di Trento Roberto Bonmassari, assieme a
cardiologi e professionisti del settore, si è soffermato sull"importanza della
diffusione delle misure di prevenzione cardiovascolari, uno degli strumenti più
efficaci per diminuire in maniera rilevante il rischio di malattie cardiache,
di decessi e di nuovi eventi patologici nella popolazione.
I corretti stili di
vita e gli accorgimenti quotidiani influiscono molto positivamente non solo sui
soggetti sani, ma anche su chi ha patologie cardiovascolari già in atto. Infine
è stato posto l"accento su come sia centrale il coinvolgimento di tutti gli
attori: non solo i pazienti, ma anche le loro famiglie, gli operatori sanitari
e le associazioni che operano nel campo della prevenzione.
