TRENTO. Con un
aumento del 13% dei giovani agricoltori negli ultimi dieci anni è importante
sostenere un settore che offre opportunità occupazionali alle nuove
generazioni, in controtendenza rispetto a un andamento generale che ha visto un
crollo medio del 25% delle imprese under 30 negli altri comparti. E' quanto
emerge da una analisi della Coldiretti su dati Infocamere e Unioncamere diffusa
in occasione dell'approvazione definitiva in Parlamento della legge
sull'imprenditoria giovanile che prevede una serie di misure di sostegno al
fenomeno del ritorno alla terra. Il provvedimento prevede, tra le altre cose, un regime
fiscale agevolato per il primo insediamento delle imprese giovanili
nell'agricoltura, e agevolazioni in materia di compravendita di fondi rustici,
oltre a sostegni per la formazione. "Come giovani vogliamo semplificazioni per l'accesso
alla terra e al credito.
Abbiamo idee e voglia di investire, ma la burocrazia è
un freno - sottolinea il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Enrico Parisi
-. Chiediamo soprattutto all'Unione Europea attenzione per aumentare gli
investimenti in agricoltura e garantire più sostegni per il ricambio
generazionale nel nostro settore. Noi ci siamo, perchè senza ragazze e ragazzi
in agricoltura, l'Europa sarà più fragile e dipendente dalle
importazioni". "Le imprese giovani hanno di fatto rivoluzionato il
mestiere dell'agricoltore impegnandosi soprattutto in attività multifunzionali
che "“ afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi "“ vanno dalla
trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie
didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l'agricoltura
sociale per l'inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la
sistemazione di parchi, giardini, strade, l'agribenessere e la cura del
paesaggio o la produzione di energie rinnovabili".
Green news
Giovani agricoltori, +13%
Barbacovi: "I giovani hanno rivoluzionato l'agricoltura con la multifunzionalità "
