PEIO. Si è concluso intorno alle 11 di oggi un
intervento iniziato nella notte per soccorrere un escursionista classe 1993,
residente a Bologna, trovatosi in difficoltà nei pressi del Rifugio Larcher
mentre era impegnato in una gita con le ciaspole, dopo essere partito in
giornata dalla Val Martello e aver raggiunto la Cima Zufallspitze (3757 metri).
Le avverse condizioni meteo, con abbondante nebbia in quota, lo hanno tuttavia
costretto, durante la discesa, a non rientrare lungo l'itinerario appena
percorso ma a ripiegare verso il rifugio, a cui però, stremato dalla fatica,
non è mai giunto.
La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata
intorno alle 19.55 da parte dello stesso escursionista. La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'intervento della
Stazione competente di Peio del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino.
Una squadra di 5 soccorritori è dunque partita per raggiungere il target,
dapprima servendosi della cremagliera che risale dalla Diga di Careser - messa
eccezionalmente a disposizione da Hydro Dolomiti Energia - e poi con gli sci
d'alpinismo. Arrivati dal giovane e stabilitone l'incolumità , gli operatori lo
hanno accompagnato al Rifugio Larcher, dove hanno passato la restante parte
della notte, raggiunti all'alba da altri 2 soccorritori della Stazione di Peio.
Con le prime luci del giorno, la Stazione di competenza ha
richiesto l'intervento dell'elicottero per provvedere a un più prudente
trasporto a valle dell'escursionista: decollato verso le 7, il velivolo però
non ha potuto raggiungere il rifugio a causa delle condizioni meteo ancora
avverse. L'escursionista e i 7 soccorritori sono dunque ridiscesi a
valle via terra, concludendo le operazioni verso le ore 11.
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Escursionista stremato soccorso al rifugio Larcher
Intervento nella notte dei volontari del Soccorso alpino della stazione di Peio
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