TRENTO. Nell"ambito della XIX Edizione del Festival dell"Economia di Trento nella Sala Conferenze della Fondazione Caritro si è tenuto il Panel "Alla ricerca dell"equilibrio tra economia, energia ed ambiente". I relatori hanno affrontato il tema della decarbonizzazione come una sfida ambiziosa che coinvolge molteplici variabili; non solo l"energia prodotta, ma anche la tecnologia e le risorse utilizzate.
Durante l'incontro sono emersi i ruoli strategici del
nucleare e dell"idrogeno, nonché delle tecnologie sottostanti, nella definizione
di un nuovo equilibrio per il mercato energetico del futuro.
"L"Europa vede l"idrogeno come una risorsa
strategica per perseguire l"obiettivo di decarbonizzazione. Anche l"idrogeno,
quindi, rappresenterà un asset fondamentale del sistema energetico del futuro",
ha evidenziato Luigi Crema.
All"evento, moderato da Silvia Di Rosa,
presidente Fondazione Luigi Negrelli, Assemblea dei Presidenti degli Ordini
degli Ingegneri d"Italia, sono intervenuti: Massimo Beccarello, Università di Milano - Bicocca; Dina Lanzi,
responsabile Sviluppo Tecnologico Unità Decarbonization Projects di Snam;
Emanuele Martinolli, manager ed esperto Fellow in Fisica del reattore; Luigi
Crema, direttore del Centro Sustainable Energy della Fondazione Bruno Kessler e
presidente Hydrogen Europe Research. Dina
Lanzi ha
sottolineato come in Italia il 70% dell"energia che consumiamo sia basata su
combustibili fossili mentre solamente il 30% sia rappresentato da energia
elettrica. La competitività e la sostenibilità delineano un delicato equilibrio tra
aspetti più prettamente economici e geopolitici, così come la complessa
relazione tra tecnologia e ambiente. Emanuele Martinolli ci ricorda che,
attualmente, a livello mondiale il nucleare rappresenta solo il 10% delle fonti
di produzione di energia elettrica.
