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L'Immacolata Concezione

ven 08 dic 2023 10:12 • Dalla redazione

Il dogma fu proclamato nel 1854 da papa Pio IX

F. Demetz, Immacolata Concezione. Pellizzano, chiesa della Natività di Maria, 1896

Era l’8 dicembre del 1854 quando il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nella Cappella Sistina con la bolla Ineffabilis Deus, la cui conferma venuta dall’alto si ebbe quattro anni dopo a Lourdes, dopo che la Vergine si presentò a Bernadette con queste testuali parole: “Io sono l’Immacolata Concezione”.

Nel 1848-49 la rivoluzione mazziniana aveva portato alla costituzione della Seconda Repubblica Romana, massonica e anticristiana, che aveva condannato all’esilio il Pontefice a Gaeta dal 1849 al 1851. Durante questo periodo il Papa aveva fatto voto in una cappella dedicata all’Immacolata: qualora avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma e del ripristino dell’ordine cristiano nell’Europa allora sconvolta dalla rivoluzione, avrebbe impegnato tutto se stesso nell’attuazione della proclamazione del gran dogma mariano. Come Pio IX ebbe poi a dire, sentì tale esigenza come una chiamata interiore, che ricevette mentre era assorto in preghiera dinanzi all’immagine dell’Immacolata.

L'8 dicembre si celebra quindi il dogma religioso, cioè un principio fondamentale e incontestabile per i credenti, nel quale venne sancito che la Vergine Maria, madre di Gesù Cristo, nacque e venne concepita senza il peccato originale.

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Secondo la religione cristiana, da quando Adamo ed Eva disobbedirono a Dio assaggiando il frutto proibito, tutti i loro discendenti, ossia l'intera razza umana, nascono con tale colpa a gravare sulla loro anima. Solo dopo il Battesimo dunque, secondo il Cristianesimo, si torna candidi e puri.

Con questa comunicazione ufficiale si stabiliva quindi che la Madre di Gesù non solo nacque assolutamente pura, ma venne concepita nel grembo materno priva del peccato originale (e dunque "immacolata", senza macchie).

La solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria era già celebrata nel XI secolo e si inserisce nel contesto dell’avvento e del Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con la memoria della madre. Ormai già da secoli infatti, ovunque nella cattolicità, si venerava Maria anche sotto il titolo di Immacolata, e centinaia erano le cappelle già consacrate al suo immenso privilegio. Proprio in una di queste, come detto, il beato Pio IX ebbe la suggestione di giungere alla grande epocale decisione del dogma.

Tre anni dopo la proclamazione del dogma, l’8 dicembre del 1857, papa Pio IX inaugurò e benedisse a Roma il monumento dell'Immacolata in Piazza di Spagna, interamente pagato dal re di Napoli Ferdinando II. Il Pontefice, nel giorno dell'Immacolata Concezione, iniziò a inviare dei fiori come omaggio alla Vergine; il suo successore papa Giovanni XXIII, nel 1958, uscì dal Vaticano e si recò personalmente in Piazza di Spagna per deporre ai piedi della Vergine Maria un cesto di rose bianche, facendo successivamente visita alla basilica di Santa Maria Maggiore. Tale tradizione è stata portata avanti anche dai papi successivi. La visita in Piazza di Spagna prevede un momento di preghiera, quale espressione della devozione popolare. L'omaggio all'Immacolata prevede il gesto della presentazione dei fiori, la lettura di un brano della Sacra Scrittura e di un brano della Dottrina della Chiesa cattolica, preghiere litaniche e alcuni canti mariani.

In questo 2022, dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, tornerà l'omaggio pubblico, cioè alla presenza del fedeli, del Papa alla statua dell'Immacolata. Papa Francesco arriverà in piazza di Spagna alle 16. Ad accoglierlo, il cardinale vicario di Roma, Angelo De Donatis e le autorità civili. Il Pontefice pregherà la Vergine, affidandole la pace e i bisogni dell'umanità angosciata, riprendendo così la tradizione inaugurata da papa Pio XII. 

 

 


 



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