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Vite parallele in anteprima

gio 23 mag 2024 08:05 • By: Elena Gabardi

Emozionante proiezione a Cles del docu-film per far conoscere l’autismo

CLES. Davanti a un auditorium gremito si è aperto il sipario per l’anteprima del docu-film “Vite parallele”, ultima fatica cinematografica del regista Herman Zadra, che esplora una tematica complessa e quanto mai attuale quale l’autismo.

Uno spaccato reale e sconosciuto ai più: vite che ci scorrono accanto senza che ce ne accorgiamo, vite parallele alle nostre, appunto, ma segnate da grandi difficoltà che non vediamo e non immaginiamo nemmeno. Questo film svela la cruda realtà che vivono migliaia di persone in Trentino e in Italia, e attraverso 3 storie ispirate a fatti veri ci accompagna verso un finale, che non può essere che dolce e amaro. Il lieto fine, la vita insegna, non è sempre possibile.

A introdurre la pellicola la dirigente dell’istituto Teresa Periti, che ha ringraziato per il coinvolgimento di studenti e studentesse in un progetto dal forte valore sociale e al tempo stesso didattico, Giovanni Coletti presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo, che ha finanziato l’opera e l’assessora all’istruzione e alla cultura Francesca Gerosa: «Ringrazio la scuola che con volontà si è aperta a questo bellissimo e importante progetto. Qui si vedono passione e cuore nel trasmettere un messaggio che è arrivato forte e chiaro. La Provincia Autonoma di Trento ha già iniziato un percorso importante collegato al tema dell’inclusione e sarà una delle priorità di questa legislatura. Ringraziamo il cavalier Coletti, perché sappiamo quanto fa per la nostra comunità. Nel territorio c’è la componente pubblica che sostiene i progetti, ma sappiamo che c’è un mondo privato senza il quale nulla sarebbe possibile, lo ringraziamo per essere al nostro fianco».

Per il regista Herman Zadra: «È stato un anno e mezzo di lavoro intenso, ma da subito abbiamo percepito l’entusiasmo che ci girava intorno. Fin da quando abbiamo cominciato le prime riprese abbiamo subito detto “questo è un progetto che viene capito dai ragazzi”, che è la speranza più bella, perché sono loro il futuro, sono loro che si faranno poi ambasciatori di questo messaggio di un futuro possibile. Comprendere il potenziale che hanno questi ragazzi e valorizzarlo è una delle chiavi di lettura di questo film. Pur tenendo conto della variabilità dei casi, anche più gravi, abbiamo raccontato un futuro possibile in cui questi ragazzi non sono rinchiusi, ma vanno inseriti nel mondo del lavoro con possibilità diverse a diversi livelli. Ringrazio tutti quanti ci hanno aiutato in tanti modi diversi: la Fondazione Trentina per l’Autismo, le aziende Revo e Gruppo Sovecar e i loro titolari che si sono anche prestati come attori, la Social IT, il liceo Russell di Cles, l'istituto Comprensivo di Villa Lagarina e la Scuola Artigianelli di Trento; la RAI di Trento, che ha creduto nel progetto e ha realizzato un telegiornale per noi da inserire nel film».

Tanti occhi lucidi e lunghi applausi hanno chiuso la proiezione, con i complimenti a tutti gli attori, anche con autismo tra cui il co-sceneggiatore Gianluca Danieli, che ha saputo trasmettere l’esperienza di chi l’autismo lo vive in prima persona.

Emozionato anche il presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo, Giovanni Coletti: «Un film dal forte impatto emotivo, che racconta la realtà delle cose. Nel mondo i casi di autismo sono in aumento, non perché ci sia un’epidemia, l’autismo non è una malattia, sono le diagnosi che sono migliorate. Speriamo di portare in tutte le scuole questo film per aumentare la consapevolezza sull’autismo anche nel mondo scolastico dove ci sono gli adulti di domani, per loro e con loro vogliamo creare una società più inclusiva in cui ci sia un posto anche per le persone con autismo».

La ciliegina sulla torta è arrivata dall’assessora Gerosa, che ha annunciato porterà il film alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 



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