Società Trento

Ispat cerca rilevatori

È possibile presentare la manifestazione di interesse fino al prossimo 20 febbraio

Ispat cerca rilevatori

TRENTO. L’Istituto di statistica della Provincia di Trento (Ispat) offre la possibilità di diventare rilevatrice o rilevatore statistico, un'opportunità di lavoro autonomo con durata e compenso variabile in relazione alla durata e alla difficoltà della rilevazione statistica del progetto. L’attività verrà inquadrata mediante contratto di lavoro autonomo, disciplinato dall’articolo 2222 del Codice civile (non è necessaria partita Iva).

L’attività consiste nel raccogliere informazioni intervistando le unità di rilevazione (quali cittadini, famiglie o imprese), proponendo le domande di un questionario appositamente predisposto da Ispat o da Istat, con tecnica Capi (intervista faccia a faccia con tablet) o Papi (intervista faccia a faccia su carta). Per ogni indagine, il rilevatore dovrà partecipare a specifici incontri di formazione organizzati da Istat o da Ispat presso la sede dell’Istituto di statistica provinciale, a Trento.

Per diventare rilevatori statistici ed essere inseriti nell’Archivio dei rilevatori di Ispat è necessario presentare una manifestazione di interesse a svolgere l’attività, compilando l'apposito modulo nel periodo di apertura dell’avviso (dal 20 gennaio al 20 febbraio 2026), frequentare l’incontro di selezione e formazione al quale si sarà invitati dopo la chiusura dell’avviso e ottenere un punteggio positivo al test attitudinale.


Requisiti richiesti:

- aver compiuto 18 anni;

- avere la cittadinanza italiana, la cittadinanza di uno Stato appartenente all'Unione europea, oppure la cittadinanza di Paesi terzi e trovarsi in una delle condizioni di cui all’art.

38 del D.lgs. n. 165/2001, come modificato dall’art. 7 della Legge n. 97/2013 (ad esempio: permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, status di rifugiato, o essere familiare, con diritto di soggiorno, di cittadino Ue);

- possedere un diploma di maturità che permetta l’accesso all’università;

- non avere subito condanne penali a titolo definitivo;

- non essere stati dispensati dal servizio o licenziati da una pubblica amministrazione;

- saper usare i più diffusi strumenti informatici (Pc, tablet) e possedere adeguate conoscenze per l’uso di Internet e della posta elettronica;

- avere ottima conoscenza della lingua italiana;

- non essere ex lavoratori privati o pubblici collocati in pensione.