CARISOLO. La partecipazione ieri pomeriggio all'Auditorium di Carisolo per l'evento dedicato al tema dei grandi carnivori ha testimoniato il grande interesse suscitato dall'iniziativa, confermando l'importanza del tema trattato e il forte legame con il territorio.
I primi risultati emersi dalla ricerca mostrano come l’atteggiamento della “maggioranza silenziosa” sia più complesso e sfumato di quello che appare usualmente, considerato anche che spesso viene monitorato solo nelle situazioni di emergenza.
A fronte di due poli opposti, che in genere monopolizzano la scena, costituiti da chi vuole a tutti i costi l’orso e il lupo e ritiene le presenze umane quasi una “invasione” del loro territorio (si tratti dei residenti ma anche dei turisti), e specularmente di chi invece respinge totalmente la presenza di grandi carnivori sul territorio, per i danni che può produrre agli esseri umani o alle loro attività (a partire da quelle agropastorali), ciò che si nota è che la maggioranza dei partecipanti esprime posizioni più complesse, prevalentemente moderate, pur senza nascondere le preoccupazioni.
Qualche dato di sintesi sul lavoro svolto:
- circa 20 mesi di presenza complessiva dei due antropologi sul territorio;
- 86 interviste semi-strutturate (più una cinquantina circa di interviste informali);
- oltre 2300 risposte complessive raccolte dal questionario;
- 4 focus group condotti in Rendena + 5 eventi/incontri nelle altre valli;
- 22 malghe visitate in Rendena (+ 6 extra-Rendena) durante le stagioni d'alpeggio 2023-2024;
- social network analysis di comunità digitale di circa 200.000 utenti.
A prevalere, nonostante l'oggettiva presenza di posizione estremiste, è la moderazione e la volontà di conoscere, di capire di più, di contribuire con idee e esperienze, di avere più voce in capitolo nei processi decisionali.
Essenziale, quindi, insistere sul versante del coinvolgimento, della comunicazione e dell'educazione ambientale.

