Cronaca Val di Sole

Parco dello Stelvio, nella Cets ora c’è anche Pellizzano

Rinnovato l’accordo per il futuro del turismo montano che coinvolge l’ente, Comuni, Asuc e numerosi soggetti del territorio

Parco dello Stelvio, nella Cets ora c’è anche Pellizzano

COGOLO. Si rinnova il nuovo patto per il futuro del turismo alpino. Nella sede del Parco Nazionale dello Stelvio a Cogolo si è svolto il Forum finale dedicato alla rivalidazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), la certificazione ottenuta dall’area protetta nel 2019 e oggi al centro di una nuova fase di rilancio. La CETS rappresenta uno strumento di governance partecipata che promuove un modello di turismo capace di coniugare tutela della biodiversità, qualità dell’esperienza per i visitatori e collaborazione strutturata tra istituzioni, operatori turistici e comunità locali. Un approccio che punta a trasformare la sostenibilità in pratica quotidiana e condivisa. Durante l’incontro è stato presentato il piano d’azione 2026–2030, il documento che traccia le linee operative per i prossimi cinque anni.

Un programma articolato che coinvolge Parco, Comuni, enti territoriali, associazioni, Asuc e numerosi soggetti del territorio, chiamati a tradurre in azioni concrete la strategia comune. Tra le novità più significative del percorso di rivalidazione spicca l’ingresso del Comune di Pellizzano, il cui territorio ricade solo marginalmente all’interno dell’area protetta ma che, insieme alle Asuc locali, diventa ora tra i proponenti del nuovo piano. La strategia e il documento programmatico sono stati approvati all’unanimità, per alzata di mano, al termine di un confronto che ha confermato la volontà condivisa di proseguire lungo la strada del turismo sostenibile. Il piano prevede un’articolazione ampia e partecipata: azioni guidate dal Parco e dal Comune di Pellizzano, dall’Apt Val di Sole, dai Consorzi turistici locali, dalle Terme di Peio e di Rabbi, dalle Funivie Pejo 3000, dalle associazioni e dalle Asuc, oltre a iniziative coordinate dal Caseificio Turnario di Peio e dal Parco Fluviale Alto Noce.

A queste si aggiungono quattro azioni di sistema che coinvolgono i due parchi naturali provinciali, il Museo delle Scienze e Trentino Marketing, a conferma di una visione integrata che mette in rete istituzioni ambientali, realtà culturali e promozione territoriale. Entro febbraio il dossier di rivalidazione, condiviso anche con i settori altoatesino e lombardo del Parco, sarà trasmesso a Europarc Federation per la valutazione finale.