Sono trascorsi esattamente 73 anni da quando quell’ultimo giorno di febbraio del 1953 ci fu una scoperta davvero rivoluzionaria, destinata ad influenzare potentemente la ricerca da quel momento in avanti. E come potrebbe essere altrimenti visto che stiamo parlando di una scoperta che ha cambiato il modo di intendere la genetica: quel giorno, rimasto nella storia, fu scoperta la struttura a doppia elica del Dna. Questo importante risultato lo si deve a due studiosi, un inglese ed un americano, James D. Watson e Francis Crick.
Il percorso che li avrebbe portati alla scoperta straordinaria è stato sicuramente frutto di una lunga storia di studi effettuati anche da altri scienziati, che da almeno mezzo secolo cercavano in tutti i modi risposte riguardanti l’esistenza dei geni.
Solo pochissimi anni prima, infatti, la scienza, in generale, si poneva moltissimi dubbi sui geni, in particolare, tra l’altro, sulla loro composizione.
In quegli anni, la ricerca scientifica non si focalizzava solo sulle ricerche effettuate dai biologi, ma, al contempo, fu molto prezioso anche l’apporto dei fisici che portarono a comprendere meglio quella che fu definita la biologia molecolare. Quella mattina davvero straordinaria, Watson e Crick completarono il loro primo modellino di dna fatto in metallo e cartoncino, e loro stessi non poterono non restarne affascinati. Una scoperta la loro che riguardava indistintamente tutti gli esseri viventi, non solo l’uomo. Tutti accomunati, quindi, da questa struttura ad elica denominata dna.
Ma cos’è il dna? In cosa consiste? Il dna è un polimero, ossia una molecola costituita dalla ripetizione di singole unità base.
Quest’ultima si chiama nucleotide, che a sua volta è formata da un gruppo fosfato, una molecola di zucchero desossiribosio e una di quattro basi azotate: adenina, timina, citosina e guanina.
Nel dna sono presenti due catene di nucleotidi complementari. Per farci meglio un’idea possiamo dire che le basi azotate funzionano come i denti di una cerniera, con l'adenina che si lega sempre alla timina e la citosina alla guanina. Le due catene complementari sono poi avvolte ad elica attorno ad un'asse centrale. È interessante sapere che i frammenti di dna più antichi mai scoperti hanno circa due milioni di anni!

