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Disturbi alimentari in crescita: riconoscere i segnali per intervenire subito

Un fenomeno che colpisce milioni di persone, sempre più giovani: ascolto, consapevolezza e prevenzione come primi strumenti di aiuto.

Disturbi alimentari in crescita: riconoscere i segnali per intervenire subito

Sono in aumento i casi di disturbi alimentari, un problema che, purtroppo, non affligge solo le donne, come forse si potrebbe immaginare, e inoltre riguarda sempre più anche i giovanissimi.

Una delle maggiori difficoltà è riuscire a coglierne subito i segnali di allarme, molto spesso, infatti, vengono sottovalutati, in questo modo si rischia solo che il problema continui a peggiorare.

Da una stima effettuata sembrerebbe che in Italia ci siano più di 3 milioni di persone affette da questi disturbi del comportamento alimentare (anche detti Dca).

Un numero elevato sono gli under 14 che sono circa il 30% del totale.

Negli ultimi tempi stanno preoccupando, non poco, diverse nuove patologie che si stanno manifestando.

Una di queste è denominata Arfid (Avoidant Restrictive Food Intake Disorder) inserita ufficialmente nel 2013 nel manuale diagnostico degli psichiatri, ma ancora poco conosciuta.

Chi viene colpito da questo disturbo mangia una gamma molto limitata di cibi.

Bisogna anche tenere presenti le numerosissime trappole nascoste nel mondo dei social, nelle quali sono molti a cadere. In maniera particolare sono i giovanissimi quelli che più facilmente possono essere influenzati da presunti canoni di perfezione o dall’ossessione verso una certa immagine del corpo o ancora dai giudizi degli altri.

Tutto questo, ma anche altro, rischia di avere effetti pericolosi sull’equilibrio psico-fisico di molti individui ed arrivare a causare, appunto, disturbi alimentari dai quali non è così semplice venirne fuori.

Sicuramente con un valido aiuto, che sia familiare o di esperti e soprattutto se il disturbo viene affrontato sul nascere c’è una buona probabilità di guarirne presto.

Il primo passo da fare fra tutti, e certamente molto importante, è ascoltare.

Ascoltare coloro che soffrono di questi disturbi, perché l’ascolto è fondamentale, equivale a dire io ci sono, io sono qui per supportarti, per aiutarti a cercare insieme la via d'uscita a questo problema.

Un consiglio da tener presente è quello sicuramente di tenere d’occhio i possibili campanelli d’allarme: cambiamenti improvvisi nelle abitudini alimentari, aumento o perdita di peso significativi, isolamento sociale, sicuramente devono destare preoccupazione e sono da monitorare con molta attenzione, chiedendo al più presto l’aiuto di un esperto se la situazione lo richiede.