Durante il nostro percorso ricco di mille sfumature abbiamo imparato a conoscere molti circoli trentini sparsi nel mondo.
Un’occasione anche per conoscere tanti protagonisti diretti di queste emigrazioni, ma anche tanti discendenti di emigranti, giovani ricchi di entusiasmo e tanta voglia di scoprire le loro origini.
Tra loro c’è Luisina Lorenzini, argentina di nascita, proveniente per l’esattezza dalla città di Avellaneda e Reconquista (provincia di Santa Fe).
La sua storia è un ponte che unisce due mondi, il suo cuore ha sempre avuto una bussola puntata verso il Trentino. Luisina è discendente di levicensi e la sua è la storia di un ritorno.
Proveniente da Avellaneda, città fondata nel 1879 da immigrati trentini e friulani, Luisina ci racconta che all'epoca quel territorio era una frontiera desolata nel nord dell’Argentina, ai loro antenati vennero consegnati un paio di ettari di terra e pochi strumenti per lavorarla.
Partendo dal nulla, con una forza incredibile, hanno trasformato quella terra in un motore di sviluppo, dove la fatica di ieri è diventata la voglia di innovare di oggi.
Luisina cresce vedendo le gigantografie del Trentino appese alle pareti di casa delle sue nonne. Le aveva portate suo papà dopo un soggiorno culturale nel 1994 e, per lei, sin da piccolina, la “mariposita” (farfallina) del Trentino è stata una presenza costante.
Suo padre non si è mai stancato di raccontare aneddoti di quel viaggio.
Lo ascoltava sempre con interesse e, crescendo, comprendeva sempre di più quanto quelle radici fossero importanti per lei. A 16 anni Luisina decise di frequentare la terza superiore a Cividale del Friuli.
Suo bisnonno trentino, infatti, aveva sposato una friulana in Argentina ed è per questo che Luisina sente di appartenere anche al Friuli.
Quell’esperienza le ha dato modo di espandere gli orizzonti e l’ha resa consapevole delle piccole cose che ci identificano come comunità. Tornata in Argentina, si è laureata in Turismo a Paraná, ma gran parte della sua energia la dedicava al centro friulano e al circolo trentino di Avellaneda.
Gruppi che mantengono vive le tradizioni dei "nonni" con eventi, laboratori di danza e corsi di italiano. Sfogliando le riviste di suo padre, Luisina vide che esistevano opportunità in trentino per giovani discendenti. Questo la porta a prendere una decisione: doveva laurearsi e preparare i documenti perché voleva presentarsi per la borsa di studio “UNICOLOR” promossa dalla Provincia Autonoma di Trento con l’Università e con il supporto dell’Associazione Trentini nel Mondo.
Dopo un lungo processo, arriva la risposta affermativa e a settembre 2024 arriva in Trentino per frequentare la laurea magistrale in Management della Sostenibilità e del Turismo.
Oggi, dopo un anno e mezzo, Luisina ha costruito legami bellissimi, due gruppi di amici incredibili: i compagni di università e i ragazzi della Valle dei Laghi, che l’hanno ricevuta a braccia aperte fin dal primo momento in cui ha messo piede sul territorio.
Un’esperienza così positiva che non si è mai sentita sola o lontana da casa.
Luisina era a conoscenza che Candido Lorenzini e Rosa Colombo erano partiti dalla Valsugana con i figli, tra cui il suo bisnonno, lasciandosi alle spalle Levico Terme.
Uno dei suoi obiettivi era scoprire se ci fosse ancora qualcuno della sua famiglia.
Si è iscritta ad un corso di ricerca genealogica all’Archivio Diocesano di Trento, dove ha imparato a cercare e interpretare documenti storici. Dopo mesi, è riuscita a ricostruire il ramo di un fratello del suo bis-bisnonno Candido, ma le tracce si fermavano alla terza generazione.
Non si è arresa: ha pubblicato il suo albero genealogico incompleto sui gruppi Facebook di Levico. Il giorno dopo le ha risposto una sua parente: i nomi in quell'elenco erano quelli di suo padre e dei suoi nonni. Indescrivibile l’emozione di Luisina in quel momento.
Pochi giorni dopo si reca a Levico a conoscere lei e la sua famiglia, inaugurando un rapporto che spera continueranno a coltivare nel tempo.
Un traguardo che Luisina porterà nel cuore e, spera, anche nelle future generazioni. Il suo desiderio è che chiunque abbia la curiosità di vivere una storia di scoperta nella terra dei propri avi possa farlo. Da parte sua, continuerà sempre a collaborare perché altre persone trovino il coraggio di intraprendere questo viaggio.


