Salute Trento

Rette per l’Alzheimer, l’allarme delle famiglie

La presidente Gabrielli: ‘Rivedere i LEA e garantire sostegni per i pazienti con patologie gravi'

Rette per l’Alzheimer, l’allarme delle famiglie

TRENTO. Preoccupa l’Associazione Familiari RSA Unite l’eventualità di blocchi di nuovi ingressi e di “dimissioni forzate” dalle RSA, paventata dal presidente Monfredini. “Pur apparendo, allo stato, di difficile attuazione, la posizione espressa da Spes, nella sua drammaticità, riporta con forza al centro del dibattito un tema non più rinviabile: la gestione dell’esonero dal pagamento delle rette per le persone residenti in RSA affette da gravi patologie, per le quali le prestazioni sanitarie risultano inscindibilmente connesse a quelle socio-assistenziali – scrive in una nota la presidente Giordana Gabrielli - Già in occasione del convegno del 10 maggio 2025 e, successivamente, con lettera indirizzata all’Assessore Tonina in data 16 giugno 2025, questa associazione ha ampiamente evidenziato la gravità della situazione sociale ed economica impattante sulle famiglie con un proprio congiunto residente in RSA, e affetto da patologie particolarmente gravi, quali l’Alzheimer in fase avanzata.

Tale riflessione è risultata conseguente alla testimonianza diretta di una nostra associata, protagonista della vicenda, e pone in rilievo come la questione attenga alla tutela di un diritto fondamentale quale quello alla salute”.

Tra le soluzioni percorribili proposte dall’associazione l’assunzione, da parte della Provincia – analogamente a quanto già avviene per i casi NAMIR – degli oneri economici connessi alla cosiddetta quota “alberghiera” della retta da realizzarsi attraverso una revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e mediante un’erogazione dei servizi sanitari maggiormente calibrata sulle specifiche esigenze delle persone, sulla gravità effettiva delle condizioni cliniche e sulla tipologia delle patologie.

“A fronte di tali sollecitazioni, non è pervenuto alcun riscontro” conclude la presidente che chiede all’assessore Tonina un intervento urgente oltre che chiarificatore e rassicurante.