Cultura Trento

A Castel Caldes arriva la Street art

Presentata la grande stagione espositiva e di eventi dei manieri provinciali

TRENTO. Anche l’estate 2026 sarà ricca di eventi da non perdere nei manieri provinciali grazie alle mostre, ai nuovi allestimenti museali, a spettacoli, cinema all’aperto, rievocazioni storiche, falconeria, basket e aperture serali. A presentare i nuovi appuntamenti, oggi al Buonconsiglio, sono stati il direttore del museo arch. Cristina Collettini, assieme all’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa, al presidente Apt Val di Sole Luciano Rizzi, all''arch. Erich Invernizzi e alla conservatrice del museo Annamaria Azzolini.

“Il Castello del Buonconsiglio si appresta ad inaugurare una nuova stagione, ponendo la cultura come cardine fondamentale per la promozione di esperienze partecipate e significative - afferma l’assessore alla cultura, Francesca Gerosa -. Con la visione portata dalla direttrice Cristina Collettini, e grazie alla dedizione e alla passione professionale di tutto lo staff, il Castello si impegna a valorizzare appieno il concetto di benessere culturale, trasformando il museo in un luogo dinamico, inclusivo e accessibile.

L'anno 2026 si preannuncia ricco di traguardi ambiziosi e di iniziative di grande rilievo. Il Castello del Buonconsiglio, in quanto simbolo storico della città e della provincia, sarà uno dei protagonisti della seconda edizione di Combinazioni. Un progetto culturale di ampio respiro che assume particolare significato in relazione alla tematica legata ai mille anni dall’istituzione del principato vescovile di Trento, che cadrà nel 2027. Ma il Castello si prepara a stupire il pubblico con un nuovissimo e affascinante allestimento permanente dedicato a una pregevole collezione sulla civiltà egizia. Questo allestimento offrirà ai visitatori l'opportunità di intraprendere un viaggio straordinario in mondi lontani, ricchi di mistero, di storie millenarie e di reperti di inestimabile valore. Sarà un'occasione unica per esplorare le profondità della storia antica, rendendo il Castello un polo di attrazione anche per gli appassionati di egittologia e di culture extraeuropee. L'intera programmazione è orientata a un obiettivo fondamentale: che ogni cittadino si senta partecipe di questo vitale processo che trasforma la cultura da concetto astratto a esperienza quotidiana, concreta e, soprattutto, accessibile a tutti. Il Castello del Buonconsiglio vuole essere un luogo di incontro, di dialogo e di crescita collettiva, un motore culturale per l'intera comunità trentina.” 

Il Castello del Buonconsiglio si prepara quindi a un cambiamento storico, voluto dal neodirettore arch. Cristina Collettini. A partire dal 25 luglio 2026, il maniero tridentino svelerà al pubblico la sua collezione egizia completamente rinnovata: un progetto scientifico e allestitivo d’avanguardia che trasformerà tre sale di Castelvecchio, attualmente chiuse al pubblico, per far vivere al visitatore un viaggio immersivo tra storia, rito e sensorialità.

Il cuore del progetto nasce da un’intensa campagna di studio e catalogazione della collezione egizia del museo, condotta tra il 2020 e il 2024. I reperti, giunti nell’Ottocento grazie al lascito del maggiore austro-ungarico Taddeo de Tonelli, sono stati oggetto di una ricerca che ne ha confermato l’eccezionalità, rivelando legami diretti con le prestigiose collezioni dei Musei Archeologici di Firenze e Napoli.

Il nuovo allestimento permanente si snoderà attraverso cinque aree tematiche: dalla genesi della raccolta al pantheon delle divinità, dal ruolo del faraone alla scrittura, fino ai segreti del costume e della moda egizia. Punto focale del percorso sarà la sala dedicata ai riti dell’Aldilà, seguita da una sala esperienziale inedita: un ambiente scenografico in cui il visitatore non sarà un semplice spettatore, ma verrà immerso nei profumi, nei suoni e nei sapori dell’antico Egitto. In occasione dell’inaugurazione, il Castello ospiterà anche una mostra temporanea di più vasto respiro.

Reperti significativi delle collezioni Nizzoli del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e delle collezioni Picchianti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, insieme a prestiti da grandi istituzioni nazionali, saranno esposti nelle sale monumentali del museo. Questo “dialogo” tra l’antichità egizia e gli apparati decorativi del maniero offrirà una prospettiva nuova sulla storia del collezionismo e sul valore universale del patrimonio culturale. 

La curatela della mostra e della sezione è affidata ad Annamaria Azzolini, archeologa del museo. L’ideazione del concept è dell’architetto Marianna Saporito, mentre il progetto esecutivo e la direzione artistica sono di Erich Invernizzi – Studio Designers, il coordinamento del progetto è dell’arch. Adriano Conci. La progettazione multimediale è curata da Raffaele Carlani – KatatexiLux.  Il lavoro è frutto di un confronto con tutto il personale del museo che a vario titolo è coinvolto nella realizzazione e successiva gestione dell’allestimento nell’ottica della progettazione partecipata e condivisa  fortemente voluta dal direttore arch. Cristina Collettini. 

A Castel Caldes dal 30 maggio sarà visitabile la mostra estiva dedicata alla Steet art “Da Warhol a Banksy: street and pop icons in Val di Sole". Il maniero trentino con questa mostra lancia una sfida: cosa hanno in comune i castelli e i grandi artisti dell’arte contemporanea urbana? La risposta è in una parola: stencil (in inglese), maschera o stampo (in italiano) e pochoir (in francese). Passeggiando tra le sale affrescate di Castel Caldes lo shock è immediato. Le decorazioni delle pareti realizzate nel Cinquecento non sono solo "belle" ma sono familiari per chiunque abbia in mente i lavori di Shepard Fairey (Obey): stessa tecnica esecutiva e stessi soggetti, trame geometriche e floreali, stesso ritmo grafico. Per decorare le stanze a tempo di record (e risparmiando sui costi), gli artisti di un tempo usavano  maschere con la stessa logica del writer: di oggi che prepara lo stencil in studio per poi "colpire" il muro con precisione e velocità.

Grazie a questa mostra, organizzata dall’Apt Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico/ allestitivo del museo,  lo spettatore esplorerà il vibrante mondo della street Art, dai suoi inizi “illegali” nelle strade di New York alla sua consacrazione come movimento artistico attraverso le opere dei suoi principali esponenti: artisti di fama internazionale  che con la loro produzione hanno rivoluzionato il mondo dell’arte sfidando le convenzioni. La mostra inizierà con una sezione introduttiva dedicata all’utilizzo degli stencil dal Cinquecento ad oggi per poi ripercorre i tempi e i luoghi in cui la Street Art è nata e si è evoluta. Il percorso espositivo partirà da Andy Warhol, pioniere della Pop Art, la cui influenza sulla Street Art è innegabile. 

Warhol, con il suo concetto di riproducibilità e la sua visione dell’arte come provocazione, ha gettato le basi per molti artisti urbani, trasformando l’arte in un mezzo di critica sociale accessibile a tutti. Si proseguirà con Keith Haring che grazie ai suoi interventi outdoor e ai suoi “Subway Drawings” sancisce la trasformazione delle strade e delle metropolitane di New York in spazi di espressione artistica. Le sue opere, caratterizzate da figure stilizzate e messaggi sociali, sono diventate simboli di una nuova era artistica. Poi i grandi artisti dello stencil: da Blek Le Rat a Banksy e Shepard Fairey (Obey).

In mostra anche artisti italiani di fama internazionale come i duo Sten Lex, OrticanoodlesMiaz Brothers oltre a icone dell’arte urbana come Add Fuel, Mr.

Brainwash e Mr Savethewall.

Castel Caldes dalle sue sale affrescate nel Cinquecento vuole lanciare un messaggio  potente: la Street Art non è un’anomalia, ma l’evoluzione di un gesto che, da 500 anni, cerca di lasciare un segno indelebile sul mondo. 

Nel corso dell’estate al Castello del Buonconsiglio sarà proposta la rassegna Cinema sotto le stelle quest’anno legata al tema della mostra egizia “Nelle terre del Nilo”. Nello scenografico e suggestivo giardino di Castelvecchio il museo proporrà nelle giornate di venerdì sera dal 17 luglio al 14 agosto ingresso 3 euro) cinque pellicole con la possibilità di godersi i giardini e un aperitivo proposto dalla caffetteria del museo. Non mancheranno concerti con Incanto a castello, le aperture serali di Casteldì.  Il 16 e 17 maggio tornerà la Notte di pupazzi, evento che alla prima edizione riscosse un grandissimo successo. 

A Castel Beseno, il maniero che domina la Vallagarina, sarà come sempre teatro di suggestive rievocazioni storiche.  Nei fine settimana dal 17 luglio a fine agosto (ore 12.00 - 14.00 e 16.00) a Castel Beseno ci saranno gli “Armigeri al castello”, le animazioni che prevedono la presenza di una decina di re-enactors appartenenti al Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, con relativo accampamento. Il bastione nord del castello sarà teatro delle dimostrazioni, degli addestramenti e delle spiegazioni al pubblico. I gruppi, per attività ed equipaggiamento, saranno naturalmente collegati alle vicende storiche legate alla battaglia di Calliano. Durante la visita il pubblico potrà indossare e toccare repliche fedeli di parti delle armature come l'elmo, il guanto, il petto.  L’8 e il 9 agosto, sempre a Castel Beseno, ritorna il grande evento “All’armi, all’armi”, durante il quale il maniero sarà preso d’assalto da centinaia di armigeri, ricreando l’atmosfera cinquecentesca dei campi di battaglia con tende, soldati, armi, stendardi, abbigliamento ed attrezzature che rievocheranno la vita quotidiana del tempo e l'atmosfera degli assedi e delle battaglie. 

Sabato 18 luglio il basket tornerà protagonista a Beseno con l’evento To The Tower. Nella piazza Granda di Castel Beseno sarà allestito un campo da basket per sfide a 3 che vedranno affrontarsi squadre nazionali ed estere. Grazie ad Aquila Basket, organizzatrice dell’evento in collaborazione con il museo, centinaia di appassionati passeranno una due giorni all’insegna dello sport, della cultura, della musica e dello spettacolo. 

A Castel Stenico sarà di scena l’arte della Falconeria, ossia l’arte della caccia con il falco, e a questo tema saranno ispirati i cinque fine settimana dal 1 agosto  al 1 settembre che vedranno a Castel Stenico le esibizioni di falconieri e dimostrazioni di addestramento dei volatili. Nel corso della giornata saranno proposte tre esibizioni (ore 11.00, ore 14.00 e ore 16.00), e i visitatori saranno aiutati a conoscere i rapaci presenti nel nostro territorio, purtroppo a rischio di estinzione a causa della minaccia continua dell’uomo e dell’ambiente. 

A Castel Caldes il Teatro delle Quisquilie proporrà lo spettacolo per famiglie “La leggenda di Olinda”, una leggenda ambientata proprio nel Castello di Caldes, in cui si narra l’amore contrastato tra la giovane Olinda e il menestrello di corte Arunte. 

A Palazzo Taddei a Ala nel corso dell’estate verrà aperta al pubblico una nuova ala del palazzo appena restaurata, si potrà visitare la Galleria riccamente affrescata.