Sport Trento

Tour of the Alps 2026, gli occhi del mondo sull’Euregio

Svelate a Trento le ultime novità sull’edizione del decennale in programma del 20 al 24 aprile

TRENTO. Manca ormai meno di una settimana al via del Tour of the Alps 2026, che prenderà il via lunedì 20 aprile da Innsbruck, capoluogo del Tirolo. Cinque giorni di sfide senza confini attendono i protagonisti delle gare a tappe dal 20 al 24 aprile, in un evento che, come da tradizione, promette spettacolo e grande incertezza, confermandosi tra gli appuntamenti più avvincenti della primavera ciclistica.

Oggi a Trento, presso la sede di Cassa Centrale Banca, il TotA ha presentato i suoi protagonisti più attesi, il programma degli eventi collaterali e le numerose iniziative promosse da Sport Alto Garda. Inoltre, è stata illustrata la copertura televisiva che porterà le immagini della corsa in diretta in oltre 100 Paesi nel mondo, grazie alla collaborazione con il colosso elvetico Infront Sports & Media.

Ha preso parte all'evento l'assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia della Provincia autonoma di Trento Simone Marchiori, che ha commentato: “Dieci anni fa questo passo non era scontato. Saper reinterpretare la storia del Giro del Trentino ripercorrendo la storia di questo territorio non sarebbe stato lo stesso senza Tirolo e Alto Adige. Ripercorrere questa storia comune attraverso le due ruote da concretezza al progetto dell’Euregio. Il Tour of the Alps dimostra come attraverso i valori dello sport si possono abbattere e superare i confini, creare collaborazioni tra i tre territori attraversati. Abbiamo un’occasione splendida per mettere in mostra il Trentino e i valori del ciclismo ovvero la fatica, la tenacia, il sacrificio e la disciplina, che sono anche i valori di noi gente di montagna".

L'assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni ha rivolto un plauso all'iniziativa: "Sarà un Tour of the Alps speciale quello che quest'anno compie dieci anni. Per celebrare l'anniversario dell'intuizione che ha permesso al Giro del Trentino di evolversi, superare i confini regionali e caratterizzarsi come corsa dell'Euregio di respiro internazionale, gli organizzatori hanno disegnato cinque tappe che toccano le città capoluogo Innsbruck, Trento e Bolzano. Queste ultime saranno rispettivamente sede di partenza e arrivo della tappa conclusiva che incoronerà il vincitore dell'edizione 2026. Il posizionamento nel calendario in aprile e il tracciato ondulato e adatto a ciclisti completi, rendono la corsa perfetta per rifinire la forma in vista del Giro d'Italia ed è anche per questo motivo che viene scelto da tanti campioni che poche settimane più tardi si rivelano protagonisti nella corsa rosa come è accaduto per Vincenzo Nibali o, più recentemente, Miguel Ángel López e Simon Yates.

Il Trentino sarà protagonista con gli arrivi della terza e della quarta frazione, decisivi ai fini della classifica finale, e la partenza dell'ultima tappa. Ci aspettiamo un grandissimo seguito da parte di tifosi di tutto il mondo lungo le strade, ma anche davanti agli schermi per ammirare sia l'evolversi della corsa sia le bellezze impareggiabili che hanno reso celebre il nostro territorio. Grazie ancora agli organizzatori, come sempre perfetti nella gestione di ogni aspetto della competizione, e buon Tour of the Alps a tutti".

Anche l''assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette della Provincia autonoma di Trento Mattia Gottardi ha sottolineato: "Un percorso impegnativo e un'intera provincia attendono il passaggio dei campioni del Tour of the Alps. La decima edizione di questa corsa a tappe che coinvolge i territori dell'Euregio si preannuncia come sempre molto incerta e proprio le tappe in Trentino promettono grande spettacolo. Nelle frazioni lungo la nostra provincia assisteremo, infatti, ai momenti decisivi ai fini della classifica finale. La salita di Andalo nella terza tappa, gli scollinamenti di passo Bordala e passo Redebus nella quarta e lo strappo di Povo, già visto ai campionati Europei del 2021, metteranno a dura prova le gambe dei corridori. Il Tour of the Alps con le sue salite e i suoi campioni è sicuramente una vetrina importantissima per il nostro Trentino, ma è anche fonte di grande ispirazione per tutti i nostri giovani che durante la corsa saranno sicuramente spettatori interessati e che nei loro allenamenti quotidiani percorrono le stesse salite dei professionisti e sognano di poter sfidare un giorno i migliori interpreti delle due ruote proprio in questa gara.  Nel ringraziare gli organizzatori per la qualità della corsa e la competenza dimostrata in tutti questi anni, voglio ricordare i tantissimi volontari che daranno il loro contributo alla riuscita di questo evento e alla sicurezza dei ciclisti. Infine, auguro a tutti un buon Tour of the Alps e una buona permanenza in Trentino e ai tanti tifosi che si raduneranno sulle strade, invece, chiedo di incitare tutti i ciclisti e manifestare il vostro entusiasmo ma sempre nel massimo rispetto degli atleti e di quanti lavorano per la riuscita della corsa."

Nel 2026, le strade del Trentino saranno invece terreno di sfida nelle ultime tre giornate di gara, che vedranno gli atleti impegnati ad affrontare percorsi e salite destinati a segnare la classifica generale. Quest'anno sono 174,5 i chilometri della terza tappa di mercoledì 22 aprile, da Laces (Alto Adige) ad Arco nei quali diventerà protagonista il nostro territorio.

Tappa regina – interamente in territorio trentino – quella in programma giovedì 23 aprile: 167,8 km da Arco a Trento. Il finale di tappa sarà presidiato da 140 Alpini, sotto il coordinamento di Vincenzo D’Angelo del CAI di Trento.

A Trento, il Tour of the Alps renderà omaggio a due vittime della strada, Michele Scarponi e Sara Piffer. Giovedì 23 aprile, a Palazzo Geremia, sarà presentato il libro della Fondazione Scarponi insieme all’autrice Alessandra Giardini. Nella mattinata di venerdì 24 aprile è invece in programma una safety ride dedicata alla memoria di Sara Piffer. L’ultima tappa, con arrivo a Bolzano, prevede

inoltre il passaggio da Palù di Giovo, paese della giovane atleta scomparsa lo scorso anno: a lei sarà dedicato il traguardo volante della frazione, attorno al quale si ritroveranno amici e familiari. In vista dell’arrivo dell’evento ciclistico euro-regionale, la città di Trento ha previsto l’illuminazione in full green di uno dei suoi simboli, la Fontana del Nettuno: il verde, colore distintivo del Tour of the Alps, rappresenta infatti la sostenibilità e il forte legame con il territorio alpino.

Una delle protagoniste del Tour of the Alps è Euregina “Springstar”, la Pianta dell’Euregio 2026, recentemente presentata al Museo Plessi del Brennero. Simbolo dell’unione euroregionale, Euregina 2026 è un Osteospermum “Springstar”: una varietà luminosa e resistente, capace di esprimere al meglio la bellezza e la vitalità del florovivaismo alpino. Il progetto “Euregina 2026” ha coinvolto le associazioni dei floricoltori di Trentino, Alto Adige e Tirolo, rafforzando la collaborazione tra i territori dell’Euregio. In futuro, “Euregina” diventerà un marchio assegnato ogni anno a una pianta selezionata, chiamata a rappresentare la cultura florovivaistica condivisa dell’Euregio.

Nell’edizione che celebra il decennale dalla firma del protocollo d’intesa euro-regionale, il Tour of the Alps non si accontenta di essere una competizione sportiva e le strade dell’Euregio si animeranno con un ricco calendario di eventi e iniziative collaterali, pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Un’occasione per raccontare l’autenticità di Tirolo, Alto Adige e Trentino, esaltando la bellezza del ciclismo, uno sport che da sempre vive di condivisione, passione e contatto umano.

Il calendario completo degli appuntamenti e tutte le informazioni sulla corsa sono disponibili sul sito ufficiale tourofthealps.eu.