Economia Trento

Coldiretti torna al Brennero per difendere agricoltori e consumatori

Una mobilitazione nazionale per chiedere trasparenza sull’origine degli alimenti, tutelare il reddito delle imprese agricole e garantire ai cittadini un cibo sicuro e senza inganni

Coldiretti torna al Brennero per difendere agricoltori e consumatori

TRENTO. “Abbiamo bisogno della pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori”. È con questo messaggio che Coldiretti torna al Brennero lunedì 27 aprile, a partire dalle ore 9, per una grande manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia.

Il settore agricolo, già duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all’ingresso di prodotti dall’estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualità, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati.

La manifestazione si terrà nel luogo simbolo dell’ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, a difesa del reddito degli agricoltori e del diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni.

L’obiettivo è garantire piena trasparenza in etichetta sull’origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il principio dell’ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non è.

La mobilitazione sarà anche l’occasione per rilanciare un risultato storico: l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie.

"Il Brennero -afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- non è solo un confine geografico, è il varco attraverso il quale, ogni giorno, transitano migliaia di tonnellate di prodotti agricoli che mettono a rischio il futuro delle nostre aziende e la salute dei nostri cittadini.

Per questo motivo abbiamo deciso di ritornare simbolicamente alla frontiera. Il tema centrale della nostra presenza al Brennero è la richiesta di una revisione radicale del Codice Doganale UE, che pesa sull'economia delle imprese agricole italiane in termini di redditi e opportunità di export e rappresenta un inganno per tutti i cittadini consumatori europei. Chiederemo trasparenza totale anche per la sicurezza dei cittadini: l'origine della materia prima deve essere indicata obbligatoriamente in etichetta per ogni prodotto alimentare circolante in Europa".