Salute Val di Non

La Fondazione Ivo de Carneri contro la malaria

In occasione della Giornata mondiale, la Fondazione al fianco dell’OMS per prevenire, curare e formare contro una malattia che colpisce 280 milioni di persone

La Fondazione Ivo de Carneri contro la malaria

CLES. In occasione della Giornata Mondiale contro la Malaria, che si celebra il 25 aprile, la Fondazione Ivo de Carneri si unisce all’Organizzazione Mondiale della Sanità e alla Società Italiana di Parassitologia per richiamare l’attenzione su una malattia ancora troppo spesso trascurata, che nel mondo colpisce circa 280 milioni di persone e causa oltre 600 mila decessi ogni anno. Il 90% dei casi si concentra nell’Africa subsahariana. La malaria è una malattia infettiva causata da parassiti del genere Plasmodium, trasmessi all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette. È ancora endemica soprattutto nei Paesi caratterizzati da condizioni sanitarie precarie e da un accesso limitato alle cure, con pesanti conseguenze sociali ed economiche.

La prevenzione – attraverso il miglioramento delle condizioni abitative, l’uso di zanzariere e l’igiene ambientale – insieme all’accesso tempestivo a diagnosi e terapie efficaci, rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare la diffusione della malattia.

Dal 2005, il laboratorio di sanità pubblica della Fondazione Ivo de Carneri è riconosciuto come Centro di Collaborazione dell’OMS nell’isola di Pemba, nell’arcipelago di Zanzibar (Tanzania), contribuendo attivamente alla ricerca e al controllo delle malattie parassitarie. Nonostante i progressi degli ultimi anni, permangono importanti sfide, tra cui la carenza di risorse, gli effetti del cambiamento climatico e la necessità di sviluppare soluzioni innovative per garantire un accesso equo ai trattamenti.

La Fondazione Ivo de Carneri rinnova il proprio impegno nel contribuire agli obiettivi dell’OMS per il controllo e l’eliminazione della malaria e delle malattie tropicali neglette entro il 2030, promuovendo ricerca, formazione del personale sanitario e attività di sensibilizzazione.

Per ulteriori informazioni: info@fondazionedecarneri.it