Sono trascorsi 117 anni da quel lontano 13 maggio del 1909 quando ebbe inizio il mitico Giro d’Italia, la cui edizione 2026 è partita dalla Bulgaria pochi giorni fa. Un appuntamento che, di anno in anno, non smette mai di appassionare grandi e piccoli, dall’estremo nord all’estremo sud della nostra penisola.
Occasione, per chi lo segue a distanza tramite i canali dedicati, anche di riapprezzare, o di scoprire ex novo, posti meno conosciuti, fino a quelli più noti ai turisti, piccole strade, panoramiche, il tutto, potremmo dire “con l’occhio del ciclista”. La prima edizione della corsa rosa, così viene definito il Giro d’Italia, si svolse in otto tappe, dal 13 al 30 maggio del 1909.
Bologna, Chieti, Napoli, Roma, Firenze, Genova e Torino, furono queste le tappe del primo Giro d’Italia. Il percorso complessivo fu di poco meno di 2448 km. Le tappe erano abbastanza lunghe e tra un percorso e l’altro, per poter recuperare le energie, i corridori riposavano 1-2 giorni. La tappa più breve era di 206 km, mentre 4 superavano la distanza di 300 km. Presero parte alla competizione 127 ciclisti, ma solo in 49 arrivarono a completare tutto il percorso. Il vincitore fu l’italiano Luigi Ganna, il premio oggi ci farebbe senz’altro sorridere: 5250 lire.
Un particolare probabilmente sconosciuto ai tanti, la partenza fu ad un orario piuttosto insolito: le 2,53 del mattino dal Rondò di Loreto a Milano. Una curiosità anch’essa interessante: il sistema di punteggio che certamente era molto lontano dal nostro immaginario attuale. In Francia il Tour già allora prevedeva un punteggio in base ai tempi di ogni ciclista, mentre in Italia fu adottato un sistema a punti. Qualche notizia sul primo vincitore Ganna: aveva 25 anni, andava al lavoro in bicicletta da Olona, in provincia di Varese, fino a Milano dove faceva il muratore.

