Società Val di Non

Predaia celebra la solidarietà: in 680 alla Cena di Gala per l’Autismo

Chef, volontari, istituzioni e ospiti d’eccezione per una serata memorabile che sostiene i progetti della Fondazione Trentina per l’Autismo e guarda al futuro dell’inclusione

TAIO. Oltre 680 persone hanno partecipato alla 16ª edizione della Cena di Gala della Fondazione Trentina per l’Autismo, appuntamento che ogni anno vede l’impegno del presidente Giovanni Coletti e di decine di volontari. Un team di chef locali e ospiti da Paganella e Stava ha firmato un menù dedicato ai prodotti trentini, affiancato dai sommelier dell’AMIRA e dagli studenti del CFP Alberghiero di Ossana. Una squadra che, insieme agli ospiti d’eccezione, rende la serata un evento atteso e memorabile.

La sala congressi della COCEA a Taio, allestita con eleganza, ha accolto rappresentanti del mondo economico, istituzionale e dello spettacolo, riuniti per sostenere la causa dell’autismo, che in Trentino riguarda tra 1.200 e 1.300 minorenni e circa 4.400 adulti. Numeri in crescita, che richiedono progetti capaci di guardare al futuro dell’inclusione sociale e lavorativa.

La serata si è aperta con i saluti della sindaca di Predaia Giuliana Cova e dell’assessora Giulia Zanotelli. La deputata Alessia Ambrosi ha consegnato un riconoscimento all’associazione Le Forbici a Cuore, fondata da Christian Plotegher, che offre servizi di taglio capelli pensati per persone con autismo e neurodivergenze.

Spazio poi alle imprese che sostengono la Fondazione: La Sportiva, rappresentata dal presidente di Confindustria Trento Lorenzo Delladio, e Misconel, partner da dieci anni con I Bambini delle Fate.

Vicino alla causa anche Diego Scanzoni, patron di FAE Group, impegnato nel “dopo di noi”, o meglio “con noi”.

Lo sport ha avuto un ruolo centrale con il progetto “Golf4autism” di Dolomiti Golf, che coinvolge settimanalmente i ragazzi di Casa “Sebastiano”. Grande entusiasmo per gli atleti trentini protagonisti a Milano Cortina, celebrati dal presidente del Comitato Paralimpico di Trento Massimo Bernardoni: Simone Deromedis (oro skicross), Amos Mosaner (bronzo curling), Oriettà Bertò con Paolo Ioriatti (8° nel doppio misto paralimpico), Gianluigi Rosa, Gianluca Cavaliere e Francesco Torella (quinti nel para ice hockey).

Momenti di emozione con Marco Ferradini e la figlia Marta, che hanno duettato sulle note di “Teorema”, e con la testimonianza di sir Bruno Serato, chef italoamericano “CNN Heroes”, impegnato in California con il suo Caterina’s Club.

Commovente anche il ricordo di Patrick Vettori attraverso l’associazione fondata dagli amici.

Tra spettacolo e riflessione, il mentalista Cristopher Castellini ha incantato la sala, mentre la Fondazione Bruno Kessler ha annunciato un nuovo progetto di ricerca con Casa “Sebastiano”. Presente anche la coppia Moser Rodriguez con la figlioletta, mascotte della serata. L’asta dell’opera “Vicini, oltre le parole” di Claudia Salvadori ha raggiunto i 3.600 euro. Chiusura in musica con Le Vibrazioni e il frontman Francesco Sarcina, per un finale corale e carico di energia. Un successo che dà appuntamento al prossimo anno.