TRENTO. “Ho depositato una proposta di mozione in Consiglio provinciale per promuovere una maggiore sensibilizzazione sui rischi sanitari e ambientali legati all’utilizzo di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, con particolare attenzione ai giovani e ai giovanissimi”. Così il consigliere provinciale Daniele Biada che prosegue: “Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo dell’utilizzo di questi dispositivi, spesso percepiti come meno dannosi rispetto alle sigarette tradizionali. Tuttavia, i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e diversi studi scientifici evidenziano criticità importanti, sia per quanto riguarda il rischio di dipendenza da nicotina sia per i possibili effetti derivanti dall’esposizione agli aerosol prodotti da tali dispositivi.
La mozione punta inoltre – continua Biada - a richiamare l’attenzione anche sugli aspetti culturali ed educativi. Dopo anni di lavoro per contrastare il tabagismo, il rischio è quello di assistere a una progressiva “normalizzazione” del gesto del fumo, soprattutto tra le nuove generazioni. Con questo documento si chiede alla Provincia di rafforzare le campagne informative e di prevenzione in collaborazione con ASUIT e con le istituzioni scolastiche, oltre a farsi parte attiva nei confronti del Governo e del Parlamento affinché venga valutato un aggiornamento della normativa nazionale relativa all’utilizzo di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato nei luoghi pubblici e nei contesti frequentati da minori.
L’iniziativa -conclude - nasce in sinergia politica con il Gruppo consiliare comunale Fratelli d’Italia di Trento, che ha presentato un analogo documento anche in sede comunale, con l’obiettivo di portare avanti un’azione condivisa di sensibilizzazione e prevenzione su un tema che riguarda la salute pubblica, la tutela dei minori e i corretti stili di vita. La Provincia non può introdurre autonomamente un divieto generalizzato valido su tutto il territorio provinciale, ma può svolgere un ruolo importante sul piano della prevenzione, dell’informazione e della sensibilizzazione, soprattutto verso i più giovani”.

