MALÉ. Dal 5 al 7 giugno 2026, tra boschi, radure e crinali alpini, i partecipanti sceglieranno il proprio itinerario – 5 o 50 chilometri distribuiti su due o tre giorni – ma condivideranno lo stesso orizzonte: rallentare, spegnere il rumore urbano, risintonizzarsi su un tempo naturale. Se di giorno l’esperienza si misura in dislivelli e panorami, è al tramonto che Highlander rivela la sua dimensione più originale. Non un semplice campo tappa, ma un villaggio temporaneo, uno spazio che prende forma ogni sera e trasforma l’evento in comunità. Gli zaini si appoggiano sull’erba, gli scarponi si allentano, le voci iniziano a intrecciarsi. Non importa da dove si arrivi o quale sia il livello di esperienza: la sera crea un territorio condiviso.
Attorno al fuoco, la storyteller Lorenza Bernardi conduce un viaggio nella grande narrazione dell’avventura, intrecciando le pagine di Jon Krakauer e di Cheryl Strayed, la visione essenziale di Henry David Thoreau e i diari di vita radicale di Dick Proenneke. L’esperienza vuole essere un confronto collettivo su cosa significhi scegliere la natura come spazio di trasformazione personale.
La musica dal vivo accompagna le conversazioni, mentre le luci soffuse del campo disegnano un perimetro intimo nel cuore della montagna. Al mattino si pratica yoga all’aria aperta: respirazione profonda, corpo che recupera, mente che si allinea al ritmo naturale del luogo. Di notte, con un astronomo, si imparano a riconoscere costellazioni e pianeti. Con le guide si entra nella foresta non come spettatori, ma come osservatori consapevoli: leggere le tracce, comprendere gli equilibri dell’ecosistema alpino, riconoscere alberi e segnali sottili del paesaggio. Nel villaggio Highlander trovano spazio anche i Food Lab firmati LyoFood, azienda polacca specializzata in pasti liofilizzati premium per l’outdoor.
Nato in Croazia nel 2017, questo format ha trasformato l’escursionismo di più giorni in una serie mondiale di eventi che si svolgono in oltre 20 Paesi, scegliendo alcuni dei paesaggi più iconici del pianeta, dall’Himalaya al Ras Al Khaimah, dalla foresta californiana di San Bernardino ai cedri libanesi, fino alla Cina. L’obiettivo è rendere il trekking di più giorni accessibile, semplice e divertente per tutti, eliminando le complessità logistiche e concentrandosi sull’esperienza stessa.
L’evento in Val di Sole, organizzato dall’agenzia di sport outdoor Bewild25, con la fondamentale collaborazione dell’APT Val di Sole, propone un itinerario montano in tre giorni, con le tappe Ossana-Valpiana-Lago di Barco-Velon di Vermiglio, Velon-Vermiglio-Malga Saviana e Malga Saviana-Vermiglio-Sentiero dei Minatori-Comasine-Ossana, nonché grande festa finale presso Castel San Michele a Ossana domenica 7 giugno alle ore 16, con musica dal vivo, degustazioni, mercato contadino e premiazione di tutti partecipanti.
La Val di Sole diventa così il teatro naturale di un’esperienza che va oltre il turismo attivo tradizionale: tre giorni per camminare, ma soprattutto per sentirsi parte di qualcosa. Non ci sono infatti classifiche o competizione. C’è un cammino da compiere e una comunità temporanea da costruire. In un tempo dominato dalle connessioni virtuali, l’evento invita a un gesto semplice e radicale: sedersi attorno a un fuoco, ascoltare una storia, guardare le stelle, condividere il silenzio. Tre giorni per camminare, ma soprattutto per appartenere ad una comunità che, seppure effimera, intensa e destinata a sciogliersi al rientro, sarà, nel contempo, sicuramente capace di lasciare una traccia più duratura di qualsiasi sentiero percorso

