TRENTO. In vista dell’assemblea di domani, venerdì 12 giugno, ecco una panoramica dell’andamento nel 2025 per i cinque settori: credito, agricoltura, consumo, lavoro e servizi, sociale e abitazione
Credito: solidità e radicamento
Nel 2025 le 11 Casse Rurali Trentine hanno confermato un andamento positivo, in controtendenza rispetto a buona parte del sistema bancario nazionale. La raccolta complessiva ha raggiunto i 25,9 miliardi (+6,3%), mentre la base sociale continua ad ampliarsi con 136.345 soci e socie, quasi 5 mila in più rispetto all'anno precedente. Crescono anche i dipendenti, arrivati a 2.125 unità, a servizio di 276 sportelli.
Particolarmente significativo il dato sulla qualità del credito, ai massimi storici: i crediti deteriorati si attestano al 3,1% e le sofferenze allo 0,6%, mentre il coefficiente patrimoniale Cet1 sale al 37,74%, tra i più elevati in Italia e in Europa. Gli impieghi restano stabili a 8,9 miliardi, confermando la capacità delle Rurali di sostenere famiglie e imprese. A rafforzare il legame con i territori sono anche i 24,7 milioni destinati a interventi sociali, culturali e comunitari, in crescita del 43% rispetto al 2024.
Agricoltura: investimenti e reddito in crescita
Bene anche per la cooperazione agricola trentina, che nel 2025 si mantiene solida nonostante un contesto segnato da instabilità internazionale, tensioni commerciali e cambiamenti climatici. Le 78 cooperative del settore hanno raggiunto un fatturato aggregato di 1,429 miliardi di euro (+1%). Crescono gli investimenti, che salgono a 694 milioni (+4,7%), e il patrimonio netto, che supera i 576 milioni (+2,5%), segno di un sistema che continua a rafforzarsi e a programmare il futuro.
Particolarmente significativo il dato della remunerazione ai soci conferitori, che supera i 525 milioni di euro, confermando la capacità delle cooperative di garantire reddito ai produttori.
Il settore coinvolge 16.508 soci, quasi 3 mila dipendenti e gestisce quasi 54 mila ettari coltivati o a pascolo. A trainare la crescita sono stati soprattutto ortofrutta (+5%) e lattiero-caseario (+5%), mentre il vitivinicolo ha risentito della frenata dei consumi e delle tensioni sui mercati internazionali, pur mantenendo un ruolo centrale nell'economia agricola trentina.
Consumo, sviluppo e presidio dei territori
Le Famiglie Cooperative rinsaldano nel 2025 la propria capacità di coniugare sostenibilità economica e funzione sociale. Il fatturato complessivo ha raggiunto i 407 milioni di euro (+3,9%), mentre il patrimonio netto è salito a 150,4 milioni (+3,7%), confermando un elevato livello di solidità patrimoniale. Crescono anche la base sociale, che supera i 121.600 soci e socie (+1,5%), e l'occupazione, con 1.772 dipendenti (+1,7%). Oltre 207 mila carte inCooperazione distribuite.
Il sistema ha investito oltre 14 milioni di euro nell'ammodernamento della rete commerciale, degli impianti e dei sistemi informativi. Resta centrale il ruolo di presidio territoriale: le 62 Famiglie Cooperative gestiscono 317 punti vendita, di cui 201 rappresentano l'unico esercizio commerciale presente nella località e 105 sono Sieg, garantendo servizi essenziali soprattutto nei piccoli centri e nelle aree periferiche. Una presenza che convalida il valore economico e sociale della cooperazione di consumo nel mantenere vivi i territori e le comunità.
Lavoro e servizi: bene bilanci e occupazione
Le 124 cooperative di lavoro e servizi hanno prodotto risultati positivi sia sul piano economico sia su quello occupazionale, sviluppando un valore della produzione pari a 481 milioni di euro, in aumento del 6,3% rispetto all'anno precedente, mentre gli utili aggregati raggiungono 21,9 milioni (+32%).
Cresce anche la patrimonializzazione, con un patrimonio netto aggregato di 281 milioni, segnale di una struttura imprenditoriale sempre più solida e capace di investire.
Il comparto dà lavoro a 6.087 persone e coinvolge circa 20 mila soci e socie, di cui 1.700 soci lavoratori. I risultati evidenziano il buon andamento sia delle cooperative di produzione lavoro, sia di quelle di servizi, che continuano a generare occupazione, innovazione e valore economico pur in un contesto segnato dall'aumento dei costi, dalle difficoltà di reperimento del personale e dalle sfide legate al ricambio generazionale.
Sociale e abitazione, crescita e tenuta del welfare territoriale
Nonostante un contesto complesso, il settore delle cooperative sociali e di abitazione chiude il 2025 con risultati complessivamente positivi, confermando il proprio ruolo centrale nel welfare trentino. Il valore della produzione delle imprese del comparto raggiunge 289,3 milioni di euro, in crescita dell'11,7% rispetto all'anno precedente, mentre il patrimonio netto aggregato sale a 106 milioni. Oltre l'80% delle cooperative chiude l'esercizio in utile e il risultato netto complessivo sfiora i 5 milioni di euro, segnale di una buona capacità di tenuta nonostante la pressione sui costi e le sfide legate al rinnovo dei contratti e alla sostenibilità dei servizi.
Il comparto riunisce 113 organizzazioni tra cooperative sociali, cooperative di abitazione, imprese sociali e altri enti, coinvolgendo circa 8 mila tra lavoratori e volontari e oltre 7.500 soci e socie. Numeri che confermano la centralità della cooperazione sociale non solo come soggetto economico, ma come infrastruttura fondamentale di coesione, inclusione e risposta ai bisogni delle comunità.

