Un problema certamente tra i più dibattuti, sempre di grande attualità, ovunque, quindi non solo nel nostro paese, è quello dell’utilizzo continuo dei cellulari. Lo sappiamo tutti, purtroppo col passare del tempo sta diventando una vera e propria dipendenza quella che ci lega agli smartphone.
Adulti e giovani, per i motivi più diversi, sicuramente molto spesso si tratta di una necessità perché il dispositivo ci serve per organizzare il lavoro e molto altro. I motivi che ci spingono a dover utilizzare il cellulare sono tanti, strettamente correlati all’età di ognuno: per connettersi con gli amici, per essere sempre sul pezzo qualsiasi cosa accada vicino a noi o nell’angolo più remoto della terra.
L’uso a volte può eccedere fino ad arrivare ad invadere quelle (purtroppo spesso poche) ore durante le quali la famiglia dovrebbe essere riunita.
La Svezia, di recente, si è mossa in tal senso lanciando un messaggio chiaro e deciso: spegnere il cellulare quando si è con i figli.
Non solo questo, infatti l’agenzia per la salute pubblica svedese ha identificato delle zone ben precise delle abitazioni che sarebbero da mantenere possibilmente “phone free” quindi assolutamente senza telefoni.
Un modo per tutelare la qualità delle relazioni familiari e lo stesso benessere di bambini e giovani.
Certamente nelle camere da letto soprattutto dei ragazzi non dovrebbe mai entrare un cellulare, proprio perché, come molti sanno, l’esposizione agli schermi degli smartphone produce effetti negativi sulla qualità del sonno.
Naturalmente anche durante i pasti bisognerebbe bandire i telefoni, ad ogni età, proprio per la sacralità dei momenti durante i quali la famiglia è riunita e condivide pasti e si confronta sui vari temi della giornata, momenti di scambio, di dialogo, di consigli, di serenità.
Sicuramente dovremmo tutti riflettere sul fatto che i bambini, ovviamente, imparano da quello che vedono, se vedono gli adulti utilizzare continuamente i cellulari anche in loro presenza e anche mentre gli stessi bambini cercano il loro sguardo, non c’è da meravigliarsi se si comporteranno allo stesso modo anche loro.

