Società Val di Sole

Trent'anni di vita e una nuova bandiera per la SK Val di Sole/Sulzberg

A Mezzana due giorni di appuntamenti per la ricorrenza

Trent'anni di vita e una nuova bandiera per la SK Val di Sole/Sulzberg

MEZZANA. La Schützenkompanie Sulzberg Val di Sole, costituita nel 1996, ha festeggiato a Mezzana i suoi trent’anni di vita con un fine settimana all'insegna della storia, delle tradizioni e dell'identità tirolese. Le celebrazioni si sono svolte sabato 27 e domenica 28 giugno con un ricco programma che ha alternato momenti culturali, commemorativi e conviviali. Avvio nel pomeriggio di sabato, con un assai partecipato incontro che ha unito storia e musica, nel quale, dopo i saluti del capitano Fabrizio Albasini, dell’assessora comunale Irene Dalla Valle e dell’assessore provinciale Simone Marchiori, lo storico Alberto Mosca ha ripercorso “fuori dal mito” alcuni fatti e personaggi dell’insurrezione tirolese del 1809, con particolare attenzione alla dimensione della valle del Noce; dopo di che è stato il Coro Croz Corona, diretto dal maestro Giovanni Mariotti, a proporre un repertorio speciale dedicato ad Andreas Hofer oltre ad altri canti della tradizione popolare.

Le celebrazioni sono poi entrate nel vivo domenica 28 giugno, con il ritrovo, la deposizione di una corona e salva d’onore del Battaglione Ulten. Quindi, con la presenza tra gli altri dell’assessore regionale Carlo Daldoss, è stata celebrata da don Enrico Pret la Santa Messa e benedetta la nuova bandiera della Compagnia, con salva d’onore della Gsk Raubling. La nuova bandiera è stata intitolata al patriota Pietro Antonio Manfroni (1745-1809), di Caldes, militare di carriera che ultrasessantenne si arruolò in una compagnia di insorti tirolesi, venendo catturato in Valcamonica, processato e fucilato a Verona da un plotone di esecuzione francese.

La nuova bandiera si aggiunge a quella della rifondazione del 1996, dedicata a Cristoforo Piazza (1754-1815), di Celledizzo, protagonista della guerra di liberazione antifrancese tra il 1796 e il 1802, guadagnandosi la grande medaglia d’oro al valore dell’imperatore Francesco.