TRENTO. La Giunta provinciale ha approvato un nuovo bando relativo all’intervento SRD04 “Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale” del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 e del relativo Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della Provincia autonoma di Trento. L’intervento è finalizzato alla realizzazione di investimenti non produttivi agricoli con una chiara e diretta caratterizzazione ambientale. Tra gli interventi ammissibili rientrano il recupero di superfici pascolive nelle malghe, i progetti a favore degli habitat Natura 2000, la realizzazione di recinzioni tradizionali in legno e il recupero conservativo di quelle in pietra, la gestione efficiente delle risorse idriche – come la realizzazione di pozze e sistemi di abbeverata – e la protezione delle mandrie e delle greggi al pascolo dai grandi carnivori.
Il bando parte con una dotazione finanziaria di 440.120,25 euro di spesa pubblica, con la possibilità di aumentare in futuro lo stanziamento utilizzando ulteriori economie. A queste risorse si prevede infatti di poter aggiungere ulteriori 770.000 euro provenienti dalle economie dei precedenti bandi, portando la dotazione complessiva del nuovo bando a circa 1,2 milioni di euro. Il bando prevede un sostegno dal 70 all’80% della spesa ammessa. Possono beneficiarne gestori del territorio pubblici o privati anche associati, soggetti collettivi o agricoltori singoli o associati. L’intervento si attua sul territorio agro-silvo-pastorale e negli habitat Natura 2000 della Provincia autonoma di Trento. Per la presentazione delle domande la data di apertura dei termini è il 15 luglio 2026, quella di chiusura il 15 settembre 2026.
Le domande dovranno essere presentate online mediante l’accesso al sistema informativo agricolo provinciale SRTrento all’indirizzo https://srt.infotn.it raggiungibile anche dal portale https://a4g.provincia.tn.it/. Il provvedimento adottato si inserisce nel quadro dell’attuazione del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 e del relativo Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della Provincia autonoma di Trento. Le risorse sono cofinanziate dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per il 40,70%, dallo Stato italiano per il 41,51%, mentre la Provincia autonoma di Trento copre il restante 17,79%.

