ROMENO. Il fascino dell'abete di risonanza della Val di Fiemme, legno che ha reso celebri nel mondo gli strumenti dei grandi liutai, è stato protagonista in Sardegna in occasione del convegno "La grande sinfonia della natura", svoltosi venerdì 10 luglio scorso nel cortile di Casa Murgia ad Orune, in Sardegna, nel cuore della Barbagia.
A portare la testimonianza del valore culturale, ambientale e musicale del legno di risonanza è stato Fabio Ognibeni, imprenditore ed appassionato cultore delle armonie del legno, che ha saputo affascinare il pubblico raccontando con passione la straordinaria storia dell'abete della Val di Fiemme e il suo legame con la bellezza della montagna trentina e con la grande tradizione della liuteria ed anche i suoi studi sulle straordinarie potenzialità del legno di risonanza.
Durante il convegno, dedicato alla memoria dello scultore Pinuccio Sciola, celebre nel mondo per le sue "Pietre Sonanti", opere capaci di trasformare la pietra in musica, il musicista Giacomo Monica ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra le sonorità delle sculture e della pietra.
A rendere possibile questa straordinaria ed unica iniziativa di incontro fra culture che affondano le radici nei territori straordinari del Trentino e della Sardegna, in particolare della Barbagia, è stata l’amicizia fra il Coro San Romedio Anaunia di Romeno, diretto dal maestro Luigi Deromedis, ospite della manifestazione, e il Coro Lizera di Orune, diretto da Giuseppe Porcu, che ha organizzato e curato l’evento in collaborazione con il Comune di Orune.
La partecipazione del Coro di Romeno rappresenta un ulteriore tassello del solido rapporto di amicizia e interazione culturale che negli anni si è consolidato tra il Trentino e la Sardegna; un legame costruito sulla musica come linguaggio di amicizia e confronto di mondi e realtà diverse che, fuse insieme, costruiscono l’armonia della fratellanza.
Emozionante e di grande suggestione è stato l’evento tenutosi sabato 11 luglio alle ore 5.30, nella splendida cornice di Monte Sant'Andria, una rocca che sovrasta Orune e che apre lo sguardo dalla Barbagia fino al mare.
Il Coro San Romedio ha dialogato all’alba, in musica con le pietre di Sciola suonate dal Mastro Monica e con le sonorità ancestrali e di grande impatto emotivo proposte da Gavino Murgia, musicista nuorese di grande fama, che prima con la voce e gli strumenti pastorali (campanacci e sonagli) e poi con il sax ha immerso il pubblico nel profondo della terra barbaricina.
Murgia è stato protagonista anche al convegno dove ha proposto il suono antichissimo delle launeddas.
Infine, il Concerto dell’Amicizia, "Sonos de Amistade", tenutosi nella Chiesa di Santa Maria Maggiore di Orune che per la sua bellezza è soprannominata la “Cappella Sistina di Barbagia”, sabato 11 luglio.

