Politica Trento

Assestamento da 600 milioni, al via la discussione

La manovra 2026‑2028 punta su sviluppo e welfare mentre l’economia locale conferma solidità: PIL previsto tra lo 0,5% e lo 0,6% e disoccupazione al 2,2%

Assestamento da 600 milioni, al via la discussione

TRENTO. È iniziata la lunga maratona estiva dedicata all’assestamento di bilancio, l’ultima sessione prima della pausa. Un passaggio cruciale, non solo per la mole delle risorse in gioco – 599 milioni di euro per il 2026 e altri 178 milioni nel biennio successivo – ma per il quadro politico che lo accompagna: tre disegni di legge, un’aula impegnata per un’intera settimana e oltre 18.000 emendamenti delle minoranze pronti a rallentare il cammino della manovra. Maurizio Fugatti, illustrando il provvedimento, ha parlato di una manovra “nel segno della continuità e della responsabilità”, rivendicando una linea che punta a consolidare la crescita, sostenere le famiglie e rafforzare il welfare. Una narrazione che si innesta su un quadro macroeconomico: PIL previsto tra lo 0,5% e lo 0,6% nel 2026, disoccupazione al 2,2%, occupazione al 71,9%. Indicatori che confermano la tenuta del sistema locale, ma che si confrontano con la fine delle stagioni straordinarie del PNRR e dei Giochi Olimpici 2026. In questo scenario, la Provincia è chiamata a selezionare con attenzione le priorità, per mantenere vivo il circolo virtuoso tra investimenti pubblici e sviluppo economico. Tre gli assi strategici attorno ai quali ruota l’assestamento: infrastrutture, sviluppo economico, politiche familiari e welfare. Sul fronte delle opere pubbliche, la manovra mobilita circa 500 milioni di euro, che si aggiungono ai 3,2 miliardi già in fase di attuazione.

Il Nuovo Polo Ospedaliero e Universitario del Trentino rimane la punta di diamante: ulteriori 190 milioni vengono destinati all’opera, che supera così il miliardo di costo complessivo e si avvicina alla pubblicazione del bando integrato entro l’anno. Altri 130 milioni copriranno varianti e rincari, mentre proseguono gli investimenti su viabilità, ciclabilità, manutenzioni e sostegno ai Comuni. Sul versante economico, oltre 100 milioni di euro sono destinati a misure che toccano l’efficientamento energetico delle imprese, il ricambio generazionale, la ricerca e sviluppo e gli investimenti industriali e turistico‑funiviari gestiti da Trentino Sviluppo. Un pacchetto che si inserisce nel percorso di definizione del nuovo Piano strategico per lo sviluppo industriale al 2040, elaborato con le parti sociali. Il capitolo dedicato alle politiche familiari e al capitale umano è altrettanto consistente. La Provincia conferma la gratuità degli asili nido per le fasce di reddito più basse, amplia i posti disponibili, stabilizza il progetto “Estate Lab” e mantiene l’assegno di natalità dal terzo figlio. Accanto a queste misure, debutta la sperimentazione della “Carta Argento Trentino” per gli anziani fragili e prende forma la riforma della quota A dell’assegno unico provinciale, pensata per rafforzare i percorsi di attivazione lavorativa. 

Sul fronte abitativo, l’assestamento interviene con risorse straordinarie per ampliare l’offerta di alloggi e sostenere la residenzialità nei centri storici e nelle valli.

A Itea arrivano 15,1 milioni di euro provinciali e 9 milioni europei, destinati al recupero degli alloggi di risulta e alla riqualificazione di oltre 1.800 appartamenti nel triennio. Rifinanziate anche le misure per i Comuni a rischio spopolamento e il nuovo “Bando Casa” per l’acquisto e la ristrutturazione della prima abitazione.

La sanità riceve oltre 100 milioni nel triennio per sostenere la gestione dei servizi, assumere personale, ridurre le liste d’attesa e migliorare i tempi nei Pronto Soccorso. Le risorse permetteranno di potenziare la sanità territoriale attraverso la rete delle Case di Comunità. Ulteriori 26,5 milioni in conto capitale finanzieranno la manutenzione straordinaria delle strutture e il rinnovo delle tecnologie e dei mezzi di soccorso.

Un capitolo rilevante riguarda il sistema educativo e universitario: finanziamento stabile del nuovo corso di laurea in Scienze della formazione primaria, 32 milioni per la prima fase del piano di edilizia universitaria, fondi per l’Opera Universitaria e 15 milioni per garantire la capillarità della rete scolastica nelle valli.

In chiusura, Fugatti ha richiamato la recente riforma statutaria, che amplia le competenze legislative e amministrative della Provincia in settori chiave come ambiente, fauna, servizi pubblici e ciclo dei rifiuti.