MALÉ. Sulla recente predazione in Val di Rabbi interviene con un comunicato sui recenti episodi di predazione da parte dell’orso in malga: “L’Onu - è la provocazione - ha dichiarato l’anno 2026 l’anno internazionale dei pascoli e dei pastori, per celebrare il ruolo cruciale di queste pratiche per la sicurezza alimentare globale, la salvaguardia della biodiversità, il ripristino degli ecosistemi e la lotta al cambiamento climatico.
In Trentino la cosa appare come una beffa”. “La scorsa notte - si legge ancora - la predazione degli asini da parte dell’orso a malga Zoccolo nel Comune di Rabbi, che si aggiunge alle predazioni di 4 mucche sulla malga di Bolentina, altre 4 mucche sulla malga di Comasine, 4 su una malga nel Comune di Vermiglio. C’è da chiedersi quindi, continuando di questo passo, cosa resterà dell’alpeggio e della cura delle nostre montagne?”. E poi ancora, si legge, “sabato vicino alla scuola elementare a Caldes una signora alle 8 del mattino trova gli escrementi freschi dell’orso, il suo cane infatti dava conto di grande agitazione, questo in mezzo al paese non sulla montagna, forse ci dobbiamo attendere un’ordinanza che ci proibisce di uscire di casa? Di fronte a questo dramma dov’è la politica? Dove sono coloro i quali si interessano dei diritti civili della protezione delle persone?”.

