MEZZOLOMBARDO. Dal riso coltivato per la prima volta sfidando le altitudini alpine, alle api trasformate in veri e propri "biosensori" digitali a tutela dell'ambiente; dai mieli che conquistano l'alta ristorazione mondiale, all'agricoltura sociale che offre una via d'uscita concreta e sicura alle donne vittime di violenza. È un'agricoltura che non ha paura di innovare mantenendo salde le proprie radici, quella celebrata oggi in località Ai Piani a Mezzolombardo, teatro della Finale Regionale degli Oscar Green 2026 di Coldiretti Trentino Alto Adige.
Il premio, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, punta i riflettori sulle aziende agricole guidate da under 40 che hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, sostenibilità ambientale e redditività economica. All'evento hanno preso parte i vertici istituzionali e associativi del territorio: il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi e il direttore Enzo Bottos, il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Aldo Fezzi e il delegato provinciale Giampaolo Antoniolli, il presidente di Coldiretti Bolzano Luca Rossi. A testimoniare la vicinanza delle istituzioni, sono intervenuti l'assessore all'agricoltura del comune di Mezzolombardo Bruno Gasperetti e l'assessora provinciale all'Agricoltura Giulia Zanotelli. Ospite speciale della giornata è stato il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Enrico Parisi, che ha elogiato il dinamismo e la visione imprenditoriale dei giovani agricoltori della regione.
I VINCITORI DELL'EDIZIONE 2026
Di seguito i campioni regionali dell'innovazione agricola, suddivisi per categoria, che rappresenteranno il Trentino Alto Adige alle selezioni nazionali:
Categoria: + IMPRESA
Francesca Paternoster – MIELI THUN (Vigo di Ton, TN)
Il progetto: Oltre i confini, la purezza dell'oro italiano
Mieli Thun ha saputo trasformare un'antica tradizione apistica familiare in un modello aziendale manageriale e scalabile, votato all'export. Grazie all'apicoltura nomade in oltre 60 territori, l'azienda produce mieli monoflorali di altissima qualità che fungono da veri e propri ambasciatori del terroir nazionale. La vera innovazione risiede nell'approccio quasi "enologico" al prodotto, che ha permesso al brand di conquistare l'alta gastronomia internazionale e i mercati più esigenti.
Un successo economico che fa rima con sostenibilità: le api gestite dall'azienda svolgono un servizio ecosistemico vitale per la biodiversità e l'agricoltura del nostro Paese.
Categoria: IMPRESA DIGITALE E SOSTENIBILE
Maurizio Ferraboschi – SAPORI DELL’ALVEARE (Tione, TN)
Il progetto: Bee Impact, l'alveare digitale a protezione del territorio
In collaborazione con Melixa, Maurizio Ferraboschi ha trasformato le api in sentinelle digitali. Sensori IoT, GPS e un innovativo contavoli brevettato registrano dati vitali sull'alveare, che vengono poi elaborati dall'Intelligenza Artificiale. Il risultato è il Dynamic Bee Impact Index (DBII), un indicatore scientifico che misura la salute dell'ecosistema. Questo modello supera l'apicoltura tradizionale: l'agricoltore diventa fornitore di servizi ambientali ad alto valore aggiunto, offrendo ad aziende e amministrazioni pubbliche dati concreti per rafforzare i propri bilanci di sostenibilità.
Categoria: CAMPAGNA AMICA
Sebastian Giovanett – RÖMERHOF (Termeno, BZ)
Il progetto: Tradizione che osa, il riso nasce in montagna
Un'impresa che sembrava impossibile: coltivare riso in Alto Adige. Il maso familiare Römerhof ci è riuscito, adattando la varietà Sant'Andrea alle condizioni alpine e sviluppando una tecnica di coltivazione in asciutta. Il risultato è un riso dalle caratteristiche distintive, apprezzatissimo dagli chef. L'azienda ha creato una filiera completa a scarto zero che comprende anche il recupero di varietà storiche di mais rosso, essiccate con un sistema naturale che sfrutta l'aria del maso, riducendo l'uso di combustibili fossili. Da questa visione circolare nascono anche prodotti come la birra di riso e il whisky di mais.
Categoria: COLTIVIAMO INSIEME
Elisa Merler (Gardolo - Trento)
Il progetto: Fuori era solo tempesta
Una risposta concreta e agricola al dramma della violenza sulle donne. In collaborazione con aziende agricole di Coldiretti Trento, il progetto offre percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo, spezzando la dipendenza economica che spesso lega le vittime ai maltrattanti. La sostenibilità qui è totale: umana, sociale ed economica. L'aspetto più innovativo è la sua scalabilità: le partecipanti, una volta acquisita autonomia, diventano tutor per le nuove arrivate, creando una rete di mutuo aiuto che abbatte i costi di gestione e rende il modello facilmente esportabile in altre regioni d'Italia, dimostrando la forza terapeutica e inclusiva della vera agricoltura sociale.
"Oggi - ha sottolineato il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi - abbiamo visto l'agricoltura del domani, che è già solida realtà nel nostro territorio. Questi giovani imprenditori non si limitano a produrre eccellenze, ma generano valore diffuso: proteggono l'ambiente con le nuove tecnologie, valorizzano le aree montane sfidando i cambiamenti climatici, esportano il Made in Italy nel mondo e costruiscono un tessuto sociale più forte e inclusivo. Sono loro la migliore garanzia per il futuro del nostro settore."
"Gli Oscar Green si confermano una vetrina fondamentale non solo per noi giovani agricoltori -ha affermato Aldo Fezzi, Delegato Regionale Giovani Impresa Coldiretti Trentino Alto Adige- ma per l'intero tessuto agricolo e sociale del Trentino Alto Adige. Rappresentano un'occasione straordinaria per toccare con mano realtà imprenditoriali d'eccellenza che profumano di futuro e di dinamismo giovanile, mantenendo però radici saldissime e un occhio sempre vigile sulla nostra preziosa tradizione. È questo il vero cuore della filosofia Coldiretti: il perfetto connubio tra la spinta all'innovazione e il rispetto del nostro patrimonio storico. Ed è proprio seguendo questa bussola che, anche in questa edizione, abbiamo voluto premiare i progetti più meritevoli, capaci di proiettare la nostra agricoltura nel domani senza mai dimenticare chi siamo".
“Troppo spesso -ha ricordato il direttore di Coldiretti Trentino Alto Adige, Enzo Bottos- quando si parla di giovani ci si limita a proiettarli al futuro, ma le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno bisogno di risposte concrete oggi. Il futuro appartiene certamente ai giovani, ma a loro appartiene soprattutto il presente: queste aziende dimostrano che le nuove generazioni sono già il motore economico, innovativo e sociale dell'agricoltura di questo territorio. A noi e alle istituzioni il compito di sostenerle con strumenti immediati ed efficaci."

