Cronaca Trento

Boschi e montagne del Trentino, nuove strategie dopo Vaia e bostrico: la Provincia rilancia tutela e filiera del legno

La Giunta approva le nuove Linee Guida per il patrimonio forestale e montano: più sicurezza del territorio, sostegno all’alpeggio, biodiversità e strumenti per accompagnare la trasformazione delle imprese boschive

Boschi e montagne del Trentino, nuove strategie dopo Vaia e bostrico: la Provincia rilancia tutela e filiera del legno

TRENTO. Garantire la sicurezza del territorio, rafforzare la resilienza del patrimonio boschivo e sostenere con determinazione la filiera foresta-legno e l'alpeggio dopo le ferite impartite dalla tempesta Vaia e dal bostrico. È questo l’obiettivo della delibera approvata dalla giunta provinciale. Il documento aggiorna gli indirizzi strategici previsti per la gestione del patrimonio forestale e montano trentino, garantendo una perfetta integrazione con il Documento di Economia e Finanza Provinciale 2026-2028, le politiche climatiche di "Trentino Clima" e le più recenti direttive europee e nazionali sulla biodiversità e sul ripristino della natura.

Le Linee Guida non rappresentano un semplice catalogo di buone intenzioni, ma uno strumento integrato e dinamico per orientare l'azione amministrativa e operativa dell'Ente pubblico. Il piano articola le proprie priorità strategiche attorno a sette ambiti fondamentali, a partire dalla promozione della cultura del territorio e dalla gestione attiva dei territori aperti, orientata a prevenire sia il degrado legato all'abbandono sia i rischi derivanti dal sovrasfruttamento.

Parallelamente, il documento pone al centro la mitigazione dei rischi naturali, con interventi mirati contro il dissesto idrogeologico e gli incendi boschivi, ritenuti indispensabili per evitare lo spopolamento delle valli più periferiche.

In questo quadro, la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e la salvaguardia della biodiversità diventano i pilastri per una tutela del patrimonio naturale proiettata nel lungo periodo. Il piano attribuisce inoltre un valore centrale al riconoscimento dei servizi socio-economici erogati dai pascoli e dai boschi trentini, affiancando a questi interventi prioritari il sostegno diretto alla filiera foresta-legno, chiamata ad affrontare una complessa fase di riorganizzazione produttiva nel post-Vaia e post-bostrico.

Il testo adottato dalla Giunta accoglie e integra le osservazioni elaborate dal Consiglio delle Autonomie Locali.

Tra i punti qualificanti dell'intesa vi è il pieno riconoscimento del ruolo dell'alpeggio e della monticazione quali presidi fondamentali contro il degrado montano, unito allo sviluppo del mercato dei crediti di carbonio in stretta sinergia con il Consorzio dei Comuni Trentini.

Allo stesso tempo, il documento recepisce le preoccupazioni economiche del territorio, prevedendo incentivi e strumenti per la riconversione delle imprese boschive chiamate ad adattarsi al fisiologico calo della ripresa legnosa. Viene inoltre riconosciuto l'impatto finanziario che la contrazione del patrimonio boschivo genererà sulle casse dei Comuni montani, fissando l'impegno istituzionale ad affrontare questa criticità nell'ambito dei prossimi protocolli di Finanza Locale.