Cultura Val di Sole

L’acqua diventa memoria: la Val di Peio racconta la sua storia idroelettrica

Il 20 e 21 agosto al teatro delle Terme di Peio Fonti va in scena “Scorri acqua scorri”, il nuovo racconto teatrale del Fil de Fer dedicato alla memoria delle dighe e alla storia idroelettrica della valle

L’acqua diventa memoria: la Val di Peio racconta la sua storia idroelettrica

VAL DI PEIO. La Valle di Peio è unanimemente riconosciuta come una terra che ha saputo trarre energia dall’acqua: dai mulini alle segherie, fino alle grandi derivazioni idroelettriche sorte tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento fino ai giorni nostri con la creazione di altre centraline a favore delle comunità locali. Due sono le storiche dighe sempre operative della Valeta, quelle del Careser e quella di Pian Palù. La Diga del Careser, posta ai 2603 mt fu realizzata nel 1931 al fine di sfruttare le acque provenienti dal ghiacciaio del Careser a fini idroelettrici e il suo cantiere, popolato da decine di operai solandri e provenienti da altre province limitrofe, portò lavoro e sviluppo economico alle popolazioni alpine dedite soprattutto alla pastorizia e all’allevamento del bestiame. Molte le vicende, le storie, gli aneddoti vissuti tra i cantieri del Careser dove gli alti pascoli alpini vennero rotti dal brulichio di operai, ingegneri ed un massiccio impiego di manodopera che davano vita ad una grande sfida lanciata contro la grave crisi che aveva colpito anche le vallate del Noce.

In quegli anni difficili l’idroelettrico rappresentava l’unica via su cui il progresso economico alpino si era incamminato per dare speranza di un risveglio economico per le comunità. Dighe, strutture che non solo producono energia, ma che raccontano. vibrano, respirano, ascoltano. Le due grandi centrali e la storia idroelettrica del fiume Noce saranno il filo conduttore dello spettacolo “Scorri acqua scorri” legato al più ampio progetto “Memoria delle dighe”, che l’Associazione Fil de Fer - con il determinante sostegno del comune di Peio, della Fondazione Caritro e di Pejo Funivie, proporrà al pubblico di casa e ai turisti, presso il teatro delle Terme a Peio Fonti il 20 e 21 agosto con inizio alle ore 21.00. Ci sarà spazio nel suggestivo racconto del Fil de Fer, anche per La Diga di Pian Palù costruita sul corso del Noce Nero negli anni ’50, a 1800 m di altitudine e per la Centrale di Cogolo dove vengono convogliate le acque di Malgamare e del Careser.

Anche questo ultimo lavoro, per l’Associazione Fil de Fer che da sempre si occupa attraverso narrazioni teatrali di vicende storiche della valle di Peio, è frutto di una impegnativa ricerca archivistica e di testimonianze raccolte dagli ultimi testimoni dei fatti narrati durante la costruzione dei grandi impianti idroelettrici del Careser e di Pian Palù, oltre alla storia recente delle ultime centraline sul Noce. La regia di “Scorri acqua scorri” è stata affidata all’esperto Guido Laino ma il cuore pulsante rimane il Gruppo Fil de Fer che da ricercatori di storie si trasformano in bravi attori riuscendo a trasmette ad ogni rappresentazione l’amore per la propria valle.