PINZOLO. Una comunità profondamente colpita dalla scomparsa improvvisa di Tomaso Bruti, medico di medicina generale di Pinzolo, morto a 63 anni dopo essere stato colto da un malore in quota.
L'episodio è avvenuto ieri sera mentre Bruti, in compagnia di un amico, si trovava a circa 1.700 metri di quota, nei pressi di malga Serodoli, nel gruppo della Presanella, dove i due avrebbero trascorso la notte.
L'allarme è scattato immediatamente dopo il malore, ed è intervenuto l'elisoccorso da Trento: numerosi i tentativi di rianimazione dei sanitari, ma non c'è stato nulla da fare.
La notizia ha suscitato particolare cordoglio a Pinzolo e in tutta la Val Rendena, dove Bruti era conosciuto non solo per la sua professione, ma anche per il lungo impegno nel volontariato e nella vita amministrativa locale.
Era infatti vigile del fuoco volontario in servizio ed era stato per molti anni operatore del Soccorso Alpino Trentino.
Il suo impegno istituzionale lo aveva portato anche a ricoprire l'incarico di assessore ai lavori pubblici e urbanistica del Comune di Pinzolo tra il 2005 e il 2009.
Quello di Tomaso Bruti era anche un cognome profondamente legato alla storia di Pinzolo e della Val Rendena.

