OSSANA. La Giunta comunale di Ossana ha compiuto un passo decisivo verso la realizzazione della nuova centralina idroelettrica Vermigliana 2, approvando il progetto di fattibilità tecnico‑economica (PFTE) nella seduta dell’11 settembre 2026. Un atto che chiude un lungo percorso amministrativo e tecnico iniziato nel 2011 e che oggi trova una sintesi nella scelta di ridurre la potenza dell’impianto, rendendolo più sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e realizzativo.
La scelta di ridurre la potenza sotto la soglia di 1 MW nasce da valutazioni tecniche aggiornate. L’analisi dell’ingegnere Daniele Alberici evidenzia che una portata massima di 2.500 litri al secondo consente di contenere la potenza installata entro 1.000 kW, riducendo diametro della condotta, dimensioni dell’edificio centrale e costi complessivi. “La riduzione della portata massima derivabile consente di contenere la potenza installata entro 1 MW” si legge negli atti. Il PFTE approvato comprende 80 elaborati tecnici e definisce un quadro economico di 5.
950.000 euro. La spesa è suddivisa tra lavori (4,21 milioni) e somme a disposizione dell’amministrazione (1,73 milioni). Il finanziamento è già delineato: oltre un milione di euro arriverà dal credito IVA, mentre Ossana, Vermiglio e Pellizzano contribuiranno ciascuno con 1.194.564,26 euro. La parte restante, pari a 2,5 milioni, sarà coperta da un mutuo con il Consorzio dei Comuni B.I.M. dell’Adige.

