TRENTO. La Sezione Fiamme Gialle del Club Alpino Italiano ha promosso un concorso di progettazione per la ricostruzione di tre bivacchi, individuando un unico modello per il riparo e il soccorso replicabile in contesti diversi, capace di coniugare funzionalità, riconoscibilità e rispetto del paesaggio d’alta quota. Gli esiti del concorso di progettazione sono raccolti in un volume dal titolo: “Il nuovo bivacco modello Fiamme Gialle. Spazio, funzionalità e immagine di un riparo alpino”, curato da Gabriele Tisi e Davide Fusari e presentato venerdì 18 settembre 2026, al MUSE di Trento. Presidio di sicurezza, riparo e riferimento in caso di emergenza nella pratica escursionistica e alpinistica il bivacco alpino nasce come punto d’appoggio per l’attività in montagna in quei contesti particolarmente remoti, inaccessibili, orograficamente complessi e non serviti da rifugi già esistenti.
L'assessore provinciale Simone Marchiori, nel portare il saluto della Provincia autonoma di Trento, ha evidenziato come l'iniziativa ci offra un'occasione preziosa per riflettere sul nostro rapporto con la montagna.
La finalità principale del concorso era sostituire le tre strutture esistenti con altrettanti nuovi manufatti accomunati da un’unica soluzione progettuale, un modello replicabile in tre contesti diversi, rispettoso del paesaggio, efficiente dal punto di vista funzionale e riconoscibile nella sua identità, anche simbolica, legata al Corpo della Guardia di Finanza.
Con il linguaggio dell’architettura contemporanea si è dato spazio a una progettazione consapevole, capace di dialogare con la montagna, valorizzare la memoria e, al contempo, rispondere alle esigenze funzionali del presente.
Il progetto vincitore, presentato dall’architetto trentino Raffaele Cetto, si è distinto per l’equilibrio tra innovazione e rispetto del contesto montano. La proposta prevede una struttura compatta e funzionale, realizzata con materiali sostenibili e facilmente trasportabili, in grado di garantire confort e sicurezza agli utenti. Il design richiama l’identità del Corpo della Guardia di Finanza, con un’attenzione particolare all’iconicità, all’inserimento paesaggistico e alla durabilità nel tempo.
Al termine c’è stata una visita guidata allo storico bivacco delle Fiamme Gialle che, dopo più mezzo secolo trascorso a oltre tremila metri di quota, è ospitato sulla terrazza del MUSE.

