Economia Trento

Migranti: Coldiretti Trentino Alto Adige

Barbacovi: ‘Coldiretti ha sostenuto con forza la legge contro il caporalato’

Migranti: Coldiretti Trentino Alto Adige

TRENTO. L’orientamento della vigilanza della Banca d’Italia sulla necessità di facilitare l’apertura di conti correnti di base anche per i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti in Italia risponde alle sollecitazioni di Coldiretti per superare le difficoltà burocratiche che tolgono margini di autonomia ai lavoratori e mettono in difficoltà le aziende agricole rispetto alla tracciabilità dei pagamenti. In questo modo – rileva Coldiretti Trentino Alto Adige– sarà possibile eliminare le sacche di opacità nei rapporti di lavoro, che favoriscono le irregolarità e colpiscono tanto gli occupati nei campi quanto le imprese agricole oneste. 

Il provvedimento di Bankitalia deve ora essere accompagnato da un ulteriore rafforzamento dell'azione di controllo e contrasto a tutte le forme di lavoro irregolare e di sfruttamento, colpendo senza esitazione chi opera fuori dalla legalità, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle associazioni datoriali nella gestione dei flussi.

Importante in tale ottica anche il via libera del Consiglio dei Ministri al piano straordinario pluriennale di interventi per rendere disponibili alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali in agricoltura.

La misura riprende una precisa proposta avanzata da Coldiretti al Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone e va ora concretizzata dando rapida attuazione al piano – sottolinea Coldiretti Trentino Alto Adige – recuperando le case rurali dismesse nonché favorendo soluzioni abitative temporanee come le case mobili anche in deroga agli strumenti urbanistici esistenti, senza nuovi appesantimenti burocratici.

"Coldiretti è stata l'unica organizzazione di rappresentanza a livello nazionale a sostenere con forza l'introduzione della legge contro il caporalato - afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi - quando ancora il fenomeno non era al centro dell'attenzione pubblica, considerandola uno strumento indispensabile per tutelare la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nelle filiere produttive".