Economia Val di Non

Invitalia in visita a Melinda: investimenti, innovazione e futuro della filiera frutticola trentina

L’amministratore delegato Bernardo Mattarella incontra il Consorzio: dai nuovi impianti di Cles alla Funivia delle Mele, fino al piano industriale di Melinda Lab. Oltre 37 milioni di euro di investimenti già conclusi e un nuovo progetto da 26 milioni per rafforzare produzione, sostenibilità e occupazione nelle valli trentine

Invitalia in visita a Melinda: investimenti, innovazione e futuro della filiera frutticola trentina

CLES. L’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, visita Melinda, il Consorzio trentino che riunisce circa 4.000 famiglie di frutticoltori organizzate in 16 cooperative e rappresenta una delle più importanti realtà europee del settore ortofrutticolo.

La visita di Bernardo Mattarella ha interessato lo stabilimento di Cles e anche la Funivia delle Mele, l'innovativo sistema logistico che collega il centro di lavorazione alle celle ipogee di Rio Maggiore: si tratta dei due programmi di sviluppo sottoscritti e già conclusi da Melinda con Invitalia a partire dal 2024, che hanno portato sul territorio 37,5 milioni di euro di investimenti, con 13,4 milioni di euro di agevolazioni concesse.

"La visita a Melinda ci permette di vedere come il sostegno agli investimenti si traduca in innovazione, impianti più efficienti e nuove opportunità per un’intera filiera – ha dichiarato l’ad di Invitalia, Bernardo Mattarella. Un investimento nello stabilimento può produrre benefici per una rete estesa di aziende agricole; la ricerca porta nuove competenze, mentre le soluzioni logistiche e digitali contribuiscono a ridurre le emissioni e a migliorare l’efficienza. Il modello cooperativo consente a migliaia di produttori di affrontare insieme progetti ambiziosi e di rafforzare la propria presenza sui mercati. In un’area montana, questo significa anche sostenere il lavoro agricolo, la cura del territorio e le prospettive delle nuove generazioni. È su questi risultati che misuriamo il valore del sostegno pubblico: sulla solidità delle imprese, sulla capacità di innovare e sulle opportunità di lavoro. Invitalia continuerà ad accompagnare investimenti capaci di rafforzare la filiera e generare valore duraturo per le comunità”.

“La visita di Invitalia è per noi motivo di grande orgoglio perché conferma l'attenzione delle istituzioni verso un comparto che ogni giorno affronta sfide sempre più complesse nella difesa della produzione ma che continua a investire, a creare lavoro e a rappresentare un presidio insostituibile per il territorio – ha dichiarato Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda.

In questi anni abbiamo trovato in Invitalia un'agenzia veloce, efficiente, capace di affiancare le imprese con la concretezza di cui hanno bisogno per investire e crescere. È proprio questa collaborazione che permette agli investimenti di tornare sul territorio sotto forma di occupazione, innovazione e sviluppo, a beneficio delle nostre 4.000 famiglie di frutticoltori, degli oltre 1.350 collaboratori del Consorzio e dell'intera Val di Non e Val di Sole”.

Cles: automazione e risparmio idrico

Il primo programma di sviluppo industriale e tecnologico, del valore di circa 27,5 milioni di euro complessivi, con agevolazioni concesse da Invitalia per circa 9,4 milioni di euro, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha riguardato il potenziamento dello stabilimento di Cles, con l'obiettivo di rafforzare la competitività della filiera frutticola trentina. Il progetto ha integrato investimenti produttivi, digitalizzazione e ricerca e sviluppo, e ha previsto l'ampliamento e l'ammodernamento delle aree di lavorazione, con nuove linee per la calibratura, la selezione, il confezionamento e la movimentazione dei prodotti, oltre a sistemi software avanzati per la gestione e il controllo dei processi. Attenzione specifica è stata dedicata a efficienza operativa e sostenibilità, anche tramite impianti per il trattamento delle acque di processo. L'intervento ha permesso di aumentare la capacità produttiva, migliorare qualità, tracciabilità e automazione delle lavorazioni.

Dalla terra al cielo: le mele vanno in funivia

Il secondo programma ha riguardato la "Funivia delle Mele", la prima funivia al mondo dedicata al trasporto delle mele, realizzata dal Consorzio Melinda con la collaborazione del gruppo Leitner. Un investimento da 10 milioni di euro, sostenuto con circa 4 milioni di euro di agevolazioni, attraverso fondi PNRR-Next Generation EU gestiti dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. L'impianto, lungo 1,3 chilometri con un dislivello di quasi 90 metri, collega la sala di lavorazione di Predaia alle celle ipogee scavate nella miniera di Rio Maggiore, dove la frigoconservazione naturale garantisce un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali.

Avviato a fine agosto 2025, il sistema può trasportare ogni ora 460 contenitori da 300 chili alla velocità di 5 metri al secondo, evitando oltre 5.000 viaggi in camion l'anno e alimentandosi anche del peso delle mele in discesa.

Oltre il fresco, un nuovo piano industriale per Melinda Lab

A questi interventi si aggiunge ora un terzo programma di sviluppo, da circa 26, 4 milioni di euro, promosso da Melinda Lab e finanziato con risorse PNRR dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sempre attraverso Invitalia, nell'ambito dei Contratti di sviluppo dedicati alle filiere strategiche. Il progetto, sviluppato congiuntamente con la Cooperativa Frutticoltori Cles, punta ad ampliare la capacità produttiva di Melinda Lab, ormai prossima alla saturazione, e a modernizzare lo stabilimento di Cles con nuove linee dedicate a puree in formato squeeze, snack e prodotti essiccati, oltre a sistemi innovativi per la gestione delle materie prime e il riciclo delle acque. Il piano include interventi di efficienza energetica ed economia circolare, e mira a sviluppare nuovi prodotti, rafforzare la presenza sui mercati internazionali e generare ricadute positive sull'occupazione.

In Italia, dal 2015 Invitalia ha approvato complessivamente 703 contratti di sviluppo, con investimenti per 33,6 miliardi di euro, sostenuti da 12,1 miliardi di euro di agevolazioni concesse.

In particolare, nello stesso periodo:

• nella Provincia Autonoma di Trento, Invitalia ha approvato complessivamente 11 contratti di sviluppo, con investimenti per 326 milioni di euro di euro, sostenuti da 74 milioni di euro di agevolazioni concesse;

• nella Provincia Autonoma di Bolzano l’Agenzia ha approvato complessivamente 23 contratti di sviluppo, con investimenti per 485 milioni di euro, sostenuti da 132 milioni di euro di agevolazioni concesse.