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Castel Belasi: l’inclusione sociale e l’arte della fotografia in mostra con Gsh

Inaugura giovedì 8 ottobre l'esposizione ‘Castel Belasi fotografato da Gsh’

Castel Belasi: l’inclusione sociale e l’arte della fotografia in mostra con Gsh

CAMPODENNO. Inaugurerà giovedì 8 ottobre alle ore 10:30 presso Castel Belasi – Centro d’Arte Contemporanea per il Pensiero Ecologico la mostra fotografica "Castel Belasi fotografato da Gsh", che rimarrà aperta al pubblico fino al 25 ottobre, prima della consueta chiusura invernale dell’istituzione. L'esposizione raccoglie una selezione di scatti realizzati dalle persone con fragilità, utenti del Laboratorio prerequisiti lavorativi Roen di Cooperativa Sociale Gsh, durante un corso di formazione professionale curato dal fotografo volontario Mirco Benetello.

A Castel Belasi, attraverso questa mostra e il già rodato Gsh Eco Café aperto al pubblico dallo scorso anno, gli utenti di GSH gestiscono luoghi di socialità e aggregazione del territorio, creano un ponte diretto tra la cittadinanza e la disabilità, e contribuiscono a valorizzare un patrimonio storico-artistico pubblico.

Il progetto di formazione professionale curato dal fotografo volontario Mirco Benetello per i ragazzi e le ragazze che frequentano il Laboratorio prerequisiti lavorativi Roen di Gsh si è sviluppato tra giugno e settembre presso Castel Belasi nell’ambito della fotografia e ha visto i partecipanti cimentarsi in un percorso didattico e pratico intenso, focalizzato sull'utilizzo di strumentazione professionale di alto livello, di cui facevano parte corpi macchina reflex e mirrorless, corredo di obiettivi e cavalletti.

I ragazzi si sono messi alla prova superando la dimensione della fotografia istantanea e puramente spontanea, per addentrarsi nelle regole del rigore tecnico.

Nello specifico, le sessioni pratiche si sono concentrate su due pilastri fondamentali della disciplina fotografica, come la gestione della messa a fuoco, il taglio e la composizione delle inquadrature. L'apprendimento delle dinamiche di nitidezza, il controllo manuale dei punti di fuoco e la gestione della profondità di campo ha permesso ai partecipanti di isolare i soggetti, enfatizzando i dettagli e i particolari più nascosti delle architetture medievali e degli affreschi rinascimentali del maniero.

Inoltre, attraverso lo studio della geometria degli spazi, l'applicazione della regola dei terzi e la scelta prospettica, gli utenti hanno così imparato a "costruire" visivamente lo scatto prima ancora di premere il pulsante di scatto, acquisendo piena consapevolezza dello spazio e del mezzo espressivo.

L'esposizione da un lato valorizza l'efficacia di percorsi formativi privi di pregiudizi; dall'altro permette ai visitatori di vedere da vicino i tesori del maniero medievale e i suoi affreschi rinascimentali.

Attraverso l'obiettivo dei giovani fotografi, emergono dettagli ancora poco conosciuti dell'architettura fortificata e del suo patrimonio storico artistico, che include opere a fresco di grande valore come un Giudizio di Paride di Bartlme Dill Riemenchneider e una Regina di Saba in visita al re Salomone a Gerusalemme della seconda metà del '500.

Stefano Cagol, direttore di Castel Belasi commenta: "Questa mostra sovverte i pregiudizi. Quando pensiamo a persone fragili che si cimentano nell'arte, immaginiamo spesso, paternalisticamente, forme di espressività spontanea. In questo caso, invece, i ragazzi sono stati messi alla prova con il rigore, la tecnica e la responsabilità. Esporre ora in mostra risultati dal così alto valore qualitativo restituisce alle persone dignità professionale e creativa.”

Igor Portolan, sindaco di Campodenno, prosegue: “L'inaugurazione di questa mostra a Castel Belasi assume un valore emotivo e civile particolarmente profondo, poiché cade nell'anniversario della tragica scomparsa di Mario Pezzi (1947-1986), indimenticato sindaco di Campodenno. Con un progetto di così grande intensità, l'amministrazione vuole onorare la memoria di un amministratore che ha sempre creduto nella crescita del territorio attraverso la cultura e la solidarietà. È stato lui a innescare il sogno, oggi finalmente compiuto, di vedere Castel Belasi valorizzato come istituzione culturale pubblica."

Michele Covi, presidente di Gsh, conclude: "Un progetto come questo, unito all’esperienza del Gsh Eco Café avviata dallo scorso anno a Castel Belasi, definisce un modello di inclusione sociale attiva, generativa e professionalizzante, che supera il vecchio concetto di assistenzialismo per approdare a una vera e propria valorizzazione delle competenze.

Avere avuto la disponibilità da parte del Comune di Campodenno e della direzione artistica di poter svolgere questo progetto all'interno di Castel Belasi ha aperto a scenari di grande ispirazione. I volontari, poi, sono una grande risorsa per la nostra cooperativa: ringraziamo Mirco Benetello, che ha messo a disposizione con grande generosità il proprio tempo, l’elevata professionalità e la sua costosa strumentazione."

Accanto al percorso fotografico, Castel Belasi ospiterà anche l'esposizione “Messaggio dalla terra. Sculture del Progetto Giovani della Val di Sole dal laboratorio con l’argilla di Gsh”. In mostra, si trovano i manufatti in terracotta naturale galestro nati dal laboratorio estivo incentrato sul tema del suolo e realizzati dai circa cinquanta ragazzi del Progetto Giovani della Val di Sole. Il laboratorio è stato tenuto da un operatore del Laboratorio prerequisiti lavorativi Roen di GSH, Christian Carli, coadiuvato da due utenti. Referente del Laboratorio Roen è Linda Taraborelli.

Fino al 25 ottobre sono in corso la mostra “Segnale dalla terra” con opere di una ventina di artisti internazionali e altrettanti minerali estratti in regione nel corso dei millenni provenienti da Muse Museo delle scienze di Trento, e il percorso fotografico inedito dell’autore Angelo Redaelli dal titolo “Ritmi interiori. India, dove i corpi toccano il suolo”.


Informazioni:

Castel Belasi – Centro d’Arte Contemporanea per il Pensiero Ecologico

Campodenno (TN)

Inaugurazione: giovedì 8 ottobre ore 10:30

Mostra visitabile fino al 25 ottobre 2026

info@castelbelasi.it Tel. +39.348.7081417